Bologna: l’importanza dei dati e della loro gestione

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La completezza e l’affidabilità delle informazioni sono cruciali nell’organizzazione delle smart city

Il Comune di Bologna sta analizzando il suo intero sistema di raccolta delle informazioni, quelle che arrivano da tutte le sorgenti possibili: i singoli cittadini che chiamano per qualche problema relativo alla raccolta dei rifiuti, le aziende più diverse che hanno bisogno di informazioni, la vasta attività di raccolta dati connessi a funzioni specifiche che il Comune svolge. È una analisi che ha un obiettivo molto preciso, ovvero costruire un sistema di gestione dei dati che abbia un grado di efficienza e completezza ben superiore a quello esistente. Engineering, una delle società italiane più importanti nel campo delle applicazioni ICT, sta collaborando con il Comune.

Qui trovate due interviste. La prima è con Matteo Lepore, assessore al Marketing urbano e all’Innovazione, con delega al progetto Smart City.
L’assessore ci descrive un esempio specifico di come, nel meccanismo di gestione delle informazioni, si vengono a formare dei colli di bottiglia che vanificano tutto il potenziale informativo, e come il cambiamento passi anche attraverso cambiamenti profondi nelle logiche di gestione della macchina pubblica. Significativo, poi, il caso di un preventivo che, con la fine delle forti nevicate si è un po’… sciolto.

Davide Lipodio, che per Engineering è responsabile del consulting per la pubblica amministrazione, ci racconta invece il lavoro di indagine sulle 180 applicazioni che il Comune di Bologna ha in funzione, indagine che doveva analizzare l’affidabilità dei dati raccolti e il potenziale da essi rappresentato nel momento in cui fossero messi a disposizione della cittadinanza.

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