Internet delle cose: l’intelligenza delle reti di oggetti

Oggetti intelligenti collegati in rete che scambiano informazioni su di sé e sull’ambiente circostante. Dalla casa intelligente alla smart city, l’internet delle cose può avere le applicazioni più diverse

Oggetti intelligenti collegati in rete che scambiano informazioni su di sé e sull’ambiente circostante. Dalla casa intelligente alla smart city, l’internet delle cose può avere le applicazioni più diverse e farci scoprire connessioni tra ambiti oggi separati, con funzionalità che non possiamo ancora immaginare. Alcune di queste reti ci sono già, con oggetti complessi come i contatori intelligenti. Ma per migliorare l’esistente e prima ancora di dare un senso alle possibili nuove interazioni occorre costruire un’infrastruttura comune di sensori e attuatori che permetta agli oggetti e alle reti di comunicare davvero in modo proficuo.

Nel video in apertura abbiamo parlato di questi argomenti con Alessandro Perego, responsabile scientifico dell’Osservatorio Internet of things della Scuola di management del Politecnico di Milano, a margine del convegno in cui, lo scorso 7 marzo, l’Osservatorio ha presentato i risultati dei suoi studi.

Costruire un’infrastruttura comune vuol dire naturalmente definire standard tecnologici. E finché gli standard non ci sono, comuni ed enti pubblici in genere devono evitare di vincolarsi alle scelte isolate di un produttore unico, ma al contrario cercare di capire quale sarà la direzione comune, magari contribuendo a definirla. Giuseppe Surace, di Telit, è il protagonista della seconda intervista che vi proponiamo.

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