Cellule in orbita

A Siviglia i rappresentanti istituzionali e i capi agenzie dei paesi che compongono l’ESA hanno tracciato la rotta verso i nuovi orizzonti spaziali dei prossimi anni

Sale la quota del contributo italiano nella partita della ricerca nello spazio. Oltre a Samantha Cristoforetti infatti, tra poco di nuovo in orbita, la delegazione italiana al Consiglio Ministeriale ESA 2019 ha aumentato di quasi 1 miliardo di Euro il contributo del nostro Paese al budget dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) per i prossimi tre-quattro anni. E grazie al ruolo raggiunto dall’Italia nella parte dedicata all’Esplorazione spaziale, è stato assegnato al nostro paese il ritorno in orbita per una nuova missione dell’astronauta ESA Samantha Cristoforetti (capitano dell’Aeronautica Militare).

Quest’operazione ha dei ritorni importanti per quanto riguarda l’industria nazionale e garanzia di maggiori livelli occupazionali per tutta la filiera spaziale. L’Italia, infatti,  grazie all’intenso lavoro di tutta la delegazione guidata dal Sottosegretario Riccardo Fraccaro e composta dal presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, ing. Giorgio Saccoccia e dall’ammiraglio Carlo Massagli, segretario del Comitato interministeriale per lo spazio ed aerospazio (COMINT), rafforza il suo posizionamento, ottenendo il ruolo di leadership e co-leadership di numerosi programmi europei.

La missione della delegazione italiana di incrementare il ruolo italiano in ESA in una misura tanto consistente è legata alle grandi opportunità e benefici che dalle attività spaziali derivano. Lo sviluppo di importanti programmi spaziali richiede investimenti consistenti e collaborazione tra Paesi per la crescita del nostro continente è un obiettivo irrinunciabile. La partecipazione agli importanti programmi dell’ESA è parte del più ampio quadro strategico del governo italiano che prevede una azione di interventi complementari e sinergici sia in ambito europeo (ESA e UE) che in quello di cooperazione nazionale e internazionali bilaterali.

La scelta dell’incremento è il riconoscimento della forza e della capacità del nostro paese di essere tra le poche nazioni a fornire sistemi chiavi in mano in tutti i segmenti di attività per lo spazio. Una capacità espressa in un tessuto produttivo di grandi e piccole aziende, una rete di università e del mondo della ricerca in grado di manifestare elevate capacità industriali e progettistiche all’avanguardia. I rappresentanti ESA hanno espresso una forte volontà di confermare e rafforzare il ruolo del nostro continente in campo spaziale. Si tratta della base essenziale che riconosce il comparto sempre più un elemento fondamentale di crescita economica e produttiva dell’economia in generale, la cosiddetta Space economy.


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