Alla scoperta di RhOME for denCity

Rigenerare, riqualificare, ridurre, ridensificare tutte le “R” di RhOME: la parola agli studenti

Il progetto, pensato per le aree di Roma, è una occasione per rispondere ad esigenze diffuse in tutto il mondo, più facili da affrontare con una sperimentazione su scala locale.
Concretizzazione del “thinking globally by acting locally”, nasce RhOME, “a home for ROME”, un prototipo di 60 mq. replicabile in molti altri contesti, con gli adattamenti del caso, e “assemblabile” in un mini condominio. Il modulo, replicato, può andare a costituire un’ideale “Smart City”.
Ecco le parole chiave che identificano le caratteristiche dell’ intervento sviluppato nell’area romana di Tor Fiscale spiegate dagli studenti progettisti.

  • REGENERATION
    In un’ottica di densificazione, gli edifici rispondono, per le loro conformazioni, alle mutate richieste di mercato, per soddisfare nuove  committenze: famiglie con un figlio, single, lavoratori, abitanti temporanei. Carattere fondamentale è la flessibilità tipologica degli alloggi, cioè un maggior numero di appartamenti per ogni edificio,  con una metratura ridotta ma adeguata a differenti bisogni abitativi. Nell’opera di risanamento del tessuto urbano, la riqualificazione di un’area è collegata al contesto della città. Riqualficare una zona richiede di ritrovare i riferimenti che hanno caratterizzato un luogo, riferimenti che nel tempo sono stati smarriti a causa di una urbanizzazione non controllata. Si tratta di una “riparazione” del tessuto urbano danneggiato, che garantisca un sistema di funzioni, cioè una varietà e una concentrazione di servizi in modo da decongestionare il sistema dei trasporti e potenziare la mobilità sostenibile.
  • RELATIONSHIP
    Nel piano di riqualificazione, ha grande importanza la progettazione di nuovi spazi di socialità dove la vita di quartiere si intensifica ed é motore propulsore dello sviluppo nel territorio. Il quartiere accoglie nuove attività, fab lab, laboratori e strutture che nel loro complesso garantiscano una realtà attiva 24 ore su 24. Questo significa in primo luogo sicurezza e controllo diretti da parte degli abitanti e delle cooperative che gestiscono il quartiere che rendono più agevole e mirato l’intervento delle istituzioni. L’abitante che vive in queste nuove “smart area” è il protagonista di un cambiamento, e come tale deve imparare a gestire una struttura così articolata riportando nella vita di tutti i giorni un comportamento energeticamente attento che può (deve) diffondere in modo virale
  • RAPIDITY
    Il sistema costruttivo degli edifici è l’esito di un processo di prototipizzazione e di industrializzazione delle tecnologie. Si tratta infatti di una struttura a secco, in legno, veloce nel montaggio e agevole nel trasporto. Fondamentale poi è il 3D Core, letteralmente il cuore dell’edificio, dove si trovano gli impianti per il riscaldamento e il raffrescamento dell’aria, per il trattamento dell’acqua e l’impianto elettrico. L’edificio è cablato e nella posa in opera va collegato al resto della rete tramite semplici connessioni, lavoro che può essere svolto da maestranze inesperte (come gli studenti che la dovranno montare a Versailles). Queste tecnologie consentono una previsione sicura di tempi e costi del lavoro. I moduli possono essere trasportati con mezzi standard, più rapidi ed economici di quelli eccezionali.
  • REDUCE
    L’impatto dell’intervento risulta positivo dal punto di vista ambientale ed economico. Le opere di rigenerazione urbana comportano una liberazione del suolo e un effettivo risparmio, per dare spazio a zone verdi e di servizio per il quartiere, riducendo inoltre i costi di urbanizzazione. Nel contempo una densificazione controllata limita anche gli spostamenti, decongestionando l’area e l’intera città. In generale i consumi di questo tipo di quartieri risultano più limitati. Il processo industriale consente un  controllo dei costi e rende le abitazioni accessibili a una fetta più ampia di cittadini, inoltre rende possibile l’installazione a prezzi contenuti di sistemi di nuova generazione per il risparmio energetico. Il fattore principale del bilancio energetico positivo è l’involucro dell’edificio, che evita le dispersioni termiche e favorisce il comfort interno. Ogni appartamento è dotato di impianti energeticamente funzionali e indipendenti, ma anche di installazioni fotovoltaiche e di solare termico, per la produzione di energia adeguata al consumo. Il valore aggiunto è dato dal comportamento degli abitanti di questi quartieri, che quotidianamente, con un atteggiamento ambientalmente consapevole, contribuiscono alle riduzione dell’impatto energetico degli edifici.
  • REUSE
    L’attenzione all’uso di materiali ecocompatibili e di riuso è fondamentale, a partire dalla struttura fino alla scelta degli arredi. Ogni materiale è a km 0, reperibile nelle vicinanze dell’area di intervento e proveniente da fonti rinnovabili. Gli edifici sono smontabili e quindi creati con componenti sostituibili, riutilizzabili e riciclabili. Nell’intero quartiere, riciclo e riuso provenienti da cicli chiusi mettono in moto un nuovo sistema produttivo e di servizi. Si tratta appunto di un ciclo generale tale che ogni prodotto diventa risorsa di una catena produttiva successiva abbassando drasticamente l’impronta ecologica di tutto l’intervento.

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