Piano Calenda, il primo passo verso la fabbrica intelligente

Fabrizio Scovenna presidente di Anie Automazione fa il punto sullo stato del settore e dà dei consigli su come affrontare la digitalizzazione nel manifatturiero

Alcuni punti significativi dell’intervista realizzata al presidente di Anie Automazione che abbiamo realizzato in occasione di SPS Parma:

  • Scenario macroeconomico globale e piano Calenda hanno concorso al rilancio degli investimenti nel settore manifatturiero. 80miliardi di investimenti fissi lordi con una crescita dell’11%;
  • 35% di questi 80 miliardi sono rivolti verso apparecchiature e macchinari e di riflesso vanno verso il settore dell’automazione (che ha registrato una crescita dell’11,6% attestandosi a 4,8miliardi di fatturato);
  • Hanno investito più grandi aziende che PMI;
  • La road map degli investimenti effettuati vede 3 passaggi: prima investimenti in tecnologie abilitanti, quelli già effettuati che sono serviti a rinnovare il parco macchine rendendole più intelligenti. Il secondo, che si sta verificando a macchia di leopardo, prevede la progettazione della smart farm (azienda intelligente) da realizzarsi attraverso la connessione di macchine intelligenti e processi. Il terzo invece prevede la digitalizzazione di prodotti e servizi fino all’approdo e definizione di nuovi modelli di business;
  • si è investito soprattutto al nord, ma anche al sud;
  • la crescita dovrebbe proseguire nel 2018 con nuove classi di investimento orientate verso formazione e reclutamento;
  •  da questo punto di vista il Paese deve crescere ed è tra i peggiori in Europa. Come emerso da molte ricerche mancano tecnici, ma soprattutto infrastrutture in grado di far crescere le competenze e di ristrutturare quelle già in azienda. Un esempio disarmante è quello degli Its italiani che sono tra i meno frequentati in Europa: 10mila studenti contro i 100mila spagnoli e il milione tedesco;
  • È importante costruire un sistema Paese in grado di affrontare il problema della formazione in maniera organica mettendo, per esempio, in rete le diverse esperienze aziendali (ultimamente sono nate numerose Academy). Questo perché il mondo del lavoro è destinato a mutare tanto rapidamente quanto radicalmente e affrontare il cambiamento collaborando può apportare vantaggi a tutti, anche in termini di reperimento e selezione dei lavoratori.
  • Consigli su come procedere nell’azione di digitalizzazione: avere un piano preciso (identificare gli obiettivi strategici che si vogliono raggiungere); iniziare con un progetto pilota che dia risultati concreti in tempi rapidi in modo da ingenerare fiducia negli interventi che si stanno implementando; lavorare secondo un’ottica modulare, non è necessario realizzare da subito ingenti investimenti, si possono programmare interventi piccoli poi esportabili in altri ambiti o scalabili.

Qui le altre interviste realizzate a SPS 2018!


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