C’è qualcosa che manca in Smart City

Conversazione con Paolo Testa, direttore di Cittalia

Si apre una seconda fase dei progetti Smart City, dopo un paio d’anni di esperienze in un certo numero di Comuni italiani. I primi progetti sono stati prevalentemente orientati alla applicazioni di tecnologie ICT, rivolte a interventi sull’infomobilità, sugli Open Data, sul miglioramento della raccolta differenziata o dei sistemi di illuminazione delle strade. Interventi importanti che senza dubbio fanno parte di quello scenario che deve occupare una città intelligente.

Tuttavia, i progetti volti a creare partecipazione di cittadini e cittadine sono stati davvero pochi. Troppo pochi. In questa direzione, pur tra le consistenti e ben note difficoltà economiche, dovranno emergere le nuove idee. Cittalia, il Centro Studi dell’ANCI, sta producendo riflessioni su questa tematica. Ne abbiamo parlato con Paolo Testa, direttore di ricerca di Cittalia.

Un utile strumento per approfondire alcune delle tematiche toccate da Paolo Testa nelle ultime battute dell’intervista è il workshop di SMAU “Trasformare gli utenti in cittadini”.
QUI la registrazione dell’evento
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