Smart City, progetti in corso in Emilia Romagna

 

GOVERNANCE
Comune di Bologna
Governance
Iperbole2020 è la nuova piattaforma a servizio dei compiti istituzionali e della collaborazione civica della città di Bologna. Le aree tematiche della piattaforma sono tre: una di tipo informativo per attuare una piena trasparenza degli atti amministrativi e rendicontare le attività del comune di tipo amministrativo, istituzionale e politico. Una dedicata ai servizi, grazie alla quale cittadine e cittadini possono accedere al “fascicolo del cittadino” e utilizzare tutta una serie di servizi on line: anagrafe, tributi, pagamenti on line, mobilità, prenotazione di servizi di sportello…. Infine l’area più innovativa, denominata “Comunità”, dove cittadine e cittadini, gruppi informali e associazioni possono presentarsi, gestire un blog, raccontare i propri progetti, conoscere i progetti “del vicino”, condividere risorse, collaborare, gestire il “bene comune”. Si tratta in pratica di un social network civico, uno spazio digitale all’interno del quale il Comune si pone come un soggetto “alla pari” con tutti gli altri, riservandosi il ruolo – off line – di  facilitatore. In futuro si prevede lo sviluppo di un servizio di petizioni on line, di newsletter profilate, di un motore di ricerca per incrociare risorse e bisogni,  un servizio di crowfunding a supporto dei progetti. Le linee di sviluppo sono decise attraverso un continuo processo di coprogettazione, che si fonda su contributi raccolti on-line e durante una serie di incontri organizzati in città.
http://iperbole2020.comune.bologna.it/

Comune di Bologna
Governance
Il progetto “Servizi Informatici Innovativi nell’ambito del Patto per la Giustizia della Città di Bologna”, promosso e coordinato dal Comune di Bologna, rientra fra quelli prioritari individuati dal Piano Strategico Metropolitano di Bologna e si richiama al Patto per la Giustizia. Realizzato con risorse proprie del Comune, e con l’apporto del partner tecnologico Net Service SpA, è stato valutato dal Ministero di Grazia e Giustizia dal Ministero come una buona pratica da sviluppare e diffondere.
In breve, l’obiettivo è quello di estendere la gestione digitale e telematica dei servizi, per semplificare e ottimizzare lo scambio di informazioni e documenti tra Comune e uffici giudiziari. Si intende inoltre migliorare la qualità dei servizi rivolti a professionisti, cittadini e imprese, anche attraverso lo sviluppo di sportelli per il cittadino/utente (sul modello di quelli denominati Sportelli di Prossimità).
Il progetto prevede:
1. la creazione di due siti istituzionali (quello del Tribunale e quello del Tribunale dei Minori);
2. la certificazione di un Punto di Accesso del Comune di Bologna al Processo Telematico del Ministero della Giustizia, strumento necessario per gestire con modalità digitale e telematica il deposito di atti, i flussi documentali, le comunicazioni con gli uffici giudiziari;
3. la sperimentazione e avvio a regime della gestione digitale e telematica della procedura del Trattamento Sanitario Obbligatorio, attraverso la collaborazione tra AUSL, Comune, Tribunale;
4. l’istituzione di uno Sportello di Prossimità.
Il progressivo trasferimento delle procedure dalle modalità attuali (prevalentemente gestite con fascicoli cartacei e fax) a quelle digitali e telematiche comporta miglioramenti sensibili in termini di efficienza organizzativa, risparmi di costi di personale e costi di gestione.
www.comune.bologna.it

 
Provincia di Bologna e Comune di Anzola dell’Emilia – Servizi Demografici on line su piattaforma multi-ente People
Governance
In esercizio dal 2011, in Provincia di Bologna è installato il Framework People, una piattaforma unica per la pubblicazione dei servizi on-line, con medesimi standard e interfacce per ciascun Ente, su ciascun servizio. Su di esso sono state implementate tre categorie di Servizi Demografici on-line: istanze elettorali (livello 3), prenotazioni (livello 3), visure e certificati (livello 4).  Anzola dell’Emilia è stato il Comune Pilota del progetto di riuso.
Ai servizi si accede con autenticazione FedERa (sistema regionale di gestione delle identità). Tutti i servizi si svolgono in tempo reale e si concludono o con il documento richiesto (certificato o autocertificazione), o con l’invio dell’istanza alla PEC del Comune: al momento del protocollo, poi, al cittadino viene inviata una ricevuta.
Il servizio più erogato è quello dei certificati con timbro digitale, a richiederli sono soprattutto gli intermediari, come gli avvocati e i notai, che, grazie ad accordi presi dalla Provincia con le associazioni di categoria, usufruiscono di un accesso diretto al servizio, abbattendo così i temi di richiesta. Forte impulso all’interesse su questi servizi si è avuto nel momento in cui si è deciso di aggiungere il servizio di rilascio di certificati con timbro digitale. La Provincia ha messo a disposizione l’infrastruttura tecnologica necessaria presso la propria sala macchine, e i sindaci degli Enti che hanno deciso di erogare i certificati, hanno depositato la propria firma digitale in tale infrastruttura, affinché  venga apposta in modo automatico e in tempo reale ogni qualvolta un utente faccia richiesta del certificato on-line. A oggi sono 34 i comuni della provincia di Bologna che hanno aderito al progetto.
Provincia di Bologna

Comune di Cesena (FC) – Sistema integrato per la gestione del ciclo della performance
Governance
Il Comune di Cesena ha sviluppato un sistema informatico di supporto alla pianificazione su piattaforma open source, e un sistema web per la comunicazione dei contenuti della pianificazione dell’Ente. La soluzione supporta gli Enti Locali nelle fasi di pianificazione e programmazione annuale e pluriennale, di gestione del ciclo della performance e di monitoraggio dei risultati raggiunti.
A oggi sono 19 gli Enti che hanno aderito al riuso della soluzione, sviluppata in seno al progetto ELI4U finanziato dal programma ELISA, che ha visto il Comune di Cesena rivestire il ruolo di Ente capofila e il coinvolgimento di Comuni, Provincie e Consorzi delle regioni Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Umbria e Puglia
www.comune.cesena.fc.it

Comune di Modena – Sharing economy
Governance

La sharing economy sta introducendo nuovi paradigmi nella società italiana e anche le amministrazioni pubbliche iniziano a cogliere le nuove opportunità che essa offre. Il Comune di Modena ha sviluppato vari servizi in modo che siano facilmente condivisibili con altri enti in un’area più vasta, per ottenere ampie economie di scala ed un aumento dell’efficienza.
I servizi proposti sono:
– Centro stampa unificato, con una cogestione insieme a Provincia e università di Modena e Reggio Emilia. Offre servizi di stampa e pre-stampa anche ad associazioni locali e altre amministrazioni
– Archivio di deposito sovracomunale, offrendo un alto livello di sicurezza e mettendo a disposizione degli enti coinvolti le soluzioni più qualificate per la conservazione, la ricerca e la gestione dei documenti.
– Gestione delle paghe dei dipendenti delle ammnistrazioni che aderiscono al servizio.
www.comune.modena.it

Comune di Modena – Idee per Modena Digitale
Governance
Il percorso realizzato dal Comune di Modena per definire l’Agenda Digitale cittadina è stato chiamato “Idee per Modena Digitale” e si è sviluppato intorno a quattro attività: un ciclo di seminari tematici, un insieme di incontri con gli stakeholder, un concorso di idee e la raccolta di dati aggiornati sulle competenze e le esigenze musicali dei cittadini. Un programma intenso che si è sviluppato da dicembre 2013 a marzo 2014 con la partecipazione attiva della città per contribuire alla definizione del futuro digitale di Modena. Sei sono stati i seminari tematici con i cittadini e le imprese realizzati sui temi più importanti che riguardano l’agenda (il lavoro, le competenze e i servizi digitali, le infrastrutture tecnologiche, la Smart City) e con l’ obiettivo di comprendere quali sono le priorità confrontandosi direttamente con chi la città la vive e la usa.
Gli attori locali sono stati coinvolti sin dalle prime fasi del percorso di Idee per Modena Digitale e  con alcuni di loro sono state realizzate interviste specifiche per individuare i problemi aperti e le azioni importanti da realizzare con l’Agenda Digitale. Con il contributo di tutti gli stakeholder è stata costituita la piattaforma Modena Smart Community che funziona come elemento di raccordo per tutti i progetti in ottica Smart City che caratterizzano il territorio locale.
Sono state quindi realizzate due ricerche per raccogliere dati aggiornati sulle competenze e le esigenze informatiche dei cittadini.
E’ stato inoltre realizzato un concorso di idee per raccogliere proposte concrete e realizzabili per migliorare le capacità digitali del territorio.Trentotto i progetti presentati, fra cui sono stati selezionati 6 progetti vincitori.
www.comune.modena.it/modenasmartcommunity/


Comune di Modena – Città che cambia
Governance

“Città che cambia” è una sezione del sito del Comune di Modena in cui è possibile consultare i progetti di trasformazione della città, già in corso e previsti nei prossimi anni.
Il sito è in continuo aggiornamento grazie ad un costante presidio della redazione e al contatto quotidiano con i referenti dei singoli progetti sparsi all’interno dell’Amministrazione locale. L’obiettivo è offrire ai cittadini una finestra realmente attendibile sulla propria città grazie ad una panoramica sulle idee, i programmi e le attività in corso o che si svilupperanno durante la legislatura: dal ridisegno di spazi urbani alla manutenzione della città e del verde, dalla rigenerazione di edifici ai piani per la mobilità, dall’implementazione di infrastrutture viarie e tecnologiche agli interventi di edilizia scolastica e per la smart city.
Realizzato per rispondere alle esigenze di accountability e per rendere l’Amministrazione comunale ancora più trasparente e accessibile da parte dei cittadini, grazie ad un accurato lavoro di rendicontazione e raccolta del materiale, il sito permette di conoscere con brevi testi, immagini significative e mappe, cosa sta cambiando, dove, come e con quali tempi a Modena. Materiali e documentazioni più dettagliate permettono inoltre di approfondire i singoli interventi e progetti.
www.comune.modena.it/citta-che-cambia

Comune di Piacenza
Governance
Cittadinanza Attiva – Attiviamoci per Piacenza per la diffusione dell’alfabetizzazione informatica agli anziani ed a coloro chi ne sentano la necessità.
Il progetto si realizza grazie a cittadini che, su base assolutamente volontaria, mettono a disposizione il loro tempo, le loro conoscenze informatiche specifiche e l’entusiasmo per mettersi in gioco a favore della comunità.
Il Comune si occupa dell’organizzazione e del coordinamento dei corsi di alfabetizzazione informatica e mette a disposizione i propri spazi attrezzati, senza alcun onere aggiuntivo. I cittadini volontari gestiscono direttamente i corsi alternandosi in qualità di docenti/formatori.
L’iniziativa in corso permette di andare oltre il progetto promosso dalla Regione Emilia Romagna “Pane e Internet” da cui trae origine e si colloca nel solco dello sviluppo delle competenze digitali promosso dall’Agenzia per l’Italia Digitale.
www.comune.piacenza.it

Comune di Riccione
Governance

Lo sviluppo degli strumenti di collaborazione: attraverso il progetto denominato “ColLABOR@Riccione” si  è inteso procedere alla realizzazione dell’intervento per lo sviluppo di un sistema di comunicazione partecipato che coinvolga sia i cittadini/imprese che i dipendenti del Comune per promuovere nuove metodologie di lavoro  ed una diversa consapevolezza sull’uso degli strumenti di collaborazione. Il sistema permette di sviluppare diversi servizi per l’utenza a seconda delle esigenze dei settori comunali, grazie all’utilizzo delle applicazioni Google Apps for Work. E-mail, calendari, documenti, questionari, chat e videocomunicazione sono resi disponibili nella modalità SAAS (Software As A Service) di Google, ma c’è molto di più: ogni applicazione possibile finalizzata alla gestione di un processo aziendale può essere inserita nel Cloud e messa a disposizione rapidamente a tutti i collaboratori dell’Ente grazie a una gestione flessibile rapida con una notevole riduzione dei costi, dei tempi di implementazione e di gestione. Attraverso spazi collaborativi, creati in modo integrato e flessibile, è possibile sviluppare nuovi modelli di comunicazione a valenza interna all’Ente (ambiente intranet/extranet) e a valenza esterna (web applications) finalizzata alla diffusione delle informazioni relative al funzionamento dell’ente e alla facilitazione delle modalità di accesso ai servizi. Con questo si intende accrescere in modo progressivo l’attenzione ai processi di comunicazione nelle loro diverse valenze: strategica, creativa, formativa e funzionale.
www.comune.riccione.rn.it

Unione comuni della Bassa Romagna
Governance
Accedere facilmente a tutti i dati archiviati nei sistemi informativi della PA e poterli interpretare rapidamente è un’esigenza fondamentale di ogni ente pubblico, specialmente nel caso in cui l’ente in questione rappresenti l’unione di nove comuni romagnoli, per una popolazione complessiva di oltre 100.000 abitanti e con un’estensione territoriale di 480 chilometri quadrati.
Si tratta dell’unione dei Comuni della Bassa Romagna (UCBR) che associa i comuni di Conselice, Lugo, Alfonsine, Fusignano, Bagnacavallo, Cotignola, Bagnara di Romagna, Sant’Agata sul Santerno, Massa Lombarda e si configura come la più grande in Emilia Romagna e tra le cinque con più di 90.000 abitanti dell’intero Paese. Con oltre 600 dipendenti, svolge ventisette servizi, pari all’80% delle funzioni degli Enti locali. L’UCBR ha adottato una piattaforma SAP di Business Intelligence, uno strumento dotato di un DataWarehouse, un archivio informatico per la centralizzazione e la storicizzazione dei dati (relativi alla contabilità, al sistema degli obiettivi, alle prestazioni…), e di diverse interfacce per gli utenti – visibili da pc, tablet e smartphone – che restituiscono le principali informazioni in modo immediato e accattivante: sia in formato report che in videate interattive, i “cruscotti”, con indicatori e grafici dinamici.
Grazie alla piattaforma di Business Intelligence tutti gli stakeholder hanno accesso a una rappresentazione sintetica e immediata dei dati più significativi presenti nei sistemi informativi dei diversi Comuni. Questo consente agli amministratori e ai dirigenti di prendere decisioni in modo più rapido, consapevole e ragionato; parallelamente, lo strumento permette di gestire il budget a disposizione in maniera più oculata, prevedendo con maggiore precisione gli effetti di eventuali tagli. Attraverso tale soluzione, l’Ente valuta le prestazioni dei suoi comuni, responsabilizza ulteriormente i decisori, incrementa la diffusione di informazioni chiare e trasparenti tra stakeholder/cittadini e il controllo collettivo su tutte le attività svolte dalle PA. Infine, rende più attrattivo il territorio per gli imprenditori in cerca di un’area in cui insediarsi.
www.labassaromagna.it

Usl di Modena
Governance
L’Azienda USL di Modena nasce nel 1994 dalla fusione di sei Unità Sanitarie Locali. È la terza realtà regionale, per dimensioni, dopo quella della Romagna e la USL di Bologna: ogni anno eroga circa otto milioni di prestazioni sanitarie tra visite e diagnostica. Una grande realtà quindi che vive la necessità di innovarsi e rinnovarsi nell’offerta di servizi ai cittadini: nasce così il sistema CBILL, che permette al cittadino di pagare il ticket anche comodamente da casa. CBILL è multicanale e multibanca e questo permette alle persone di pagare non più esclusivamente presso l’Istituto Bancario tesoriere, ma attraverso molti canali, Internet, ATM, sportello, oltre agli sportelli dell’Azienda o della rete Amica, dove è necessario presentarsi di persona.
Inoltre il CBILL sanitario è già è perfettamente allineato con la normativa del Nodo dei Pagamenti Elettronici Agid. Questo conferisce certezza al pagamento e ne consente la trasmissione all’Agenzia delle Entrate per la precompilazione del modello 730. L’adozione di questa modalità di pagamento innovativa ha portato a un risparmio di tempo e denaro per l’azienda ma anche per il cittadino che oggi può facilmente ricostruire i suoi pagamenti e compilare il 730. Inoltre, grazie al bollettino CBILL, gli utenti hanno a disposizione molteplici modalità di pagamento, in modo che ognuno possa scegliere quella più rispondente alle proprie necessità.
www.ausl.mo.it

^ Torna all’inizio ^

ENERGIA E AMBIENTE

Comune di Cesena – Energy Diary
Energia e ambiente
L’Energy Diary (ED) è una piattaforma per la gestione condivisa e partecipativa dell’energia negli edifici pubblici. I soggetti attivi sono tutti coloro che incidono sui consumi di energia negli edifici pubblici, che potranno accedere alla piattaforma  senza licenza da pc-tablet-smartphone.
L’ED diventerà il curriculum vitae delle azioni energeticamente efficienti attuate:  monitoraggi energetici, sistema di gestione dell’energia, indicatori energetici, diagnosi energetiche, report su investimenti, incentivi, risparmi energetici.
Il sistema è aperto e consente l’ottimizzazione  degli interventi attraverso la collaborazione di chi vive all’interno degli edifici pubblici; da consapevolezza degli usi energetici agli utenti e all’ Amministrazione; consente la programmazione di nuovi interventi e un uso più razionale dell’energia.
Altri progetti collegati sono Caldaie in Rete, Le scuole del Sole, Energy Performance Contract, Conto Termico, Laboratori energia nelle scuole, Energy Management.
Nel 2015 l’Energy Diary è già attivo in 38 edifici scolastici, e si arriverà al completamento di tutti gli edifici nel 2016-2017.
www.comune.cesena.fc.it

Comune di Fidenza
Energia e ambiente
Il progetto triennale del Comune di Fidenza in collaborazione con la startup AeroDron Srl vede l’impiego dei droni con due obiettivi. Da un lato la rilevazione dell’amianto su tutte le coperture dell’area urbana, ottenuta combinando voli dei droni a media altezza con le immagini multi spettrali catturate coi voli tradizionali, attraverso modelli matematici realizzati dallo spin off Res Gea (Università di Chieti). Dall’altro la mappatura della dispersione energetica invernale grazie a droni che rilevano informazioni spettrali all’infrarosso, producendo migliaia di immagini digitali che localizzano l’inefficienza termica su singoli edifici e interi quartieri. L’acquisizione di questi dati serve al Comune per programmare interventi di riduzione degli sprechi energetici e di bonifica di coperture in eternit.
L’utilizzo dei droni velocizza e ottimizza le operazioni di mappatura, con risparmi notevoli per l’ente: basti pensare che con l’intero progetto cost 30.000 euro e consente di  analizzare e mappare circa 95,12 chilometri quadrati. Con la stessa cifra, per il solo amianto, sarebbe possibile un’ispezione tradizionale a terra di soli 30 ettari.
www.comune.fidenza.pr.it

Comune di Forlì
Energia e ambiente
A Forlì la pubblica amministrazione si è impegnata nella realizzazione di un progetto per ora unico in Italia: fornire calore di processo alle imprese insediate nell’area, calore prodotto grazie al sole per mezzo di un campo di eliostati. Ventisei grandi specchi parabolici, distribuiti su una superficie di poco superiore a quella di due campi di calcio, concentrano la luce del sole su un tubo in cui scorre un olio in grado di raggiungere e superare i 300 gradi. Questo calore viene poi ceduto alla rete di teleriscaldamento locale, che rifornisce le aziende dell’area, alcune delle quali sono grandi consumatrici di energia termica. Si tratta di un esempio notevole anche per il fatto che è stata la pubblica amministrazione a volere quest’opera, come parte di un progetto mirato, oltre che a salvaguardare l’ambiente, a sostenere la competitività del tessuto industriale locale nel medio lungo termine.
Ascolta la puntata di Smart City

Gruppo Hera – Regione Emilia Romagna
Energia e ambiente
HERA, azienda multi-servizi che opera in Emilia Romagna sta da tempo massimizzando i propri sforzi per incrementare la raccolta differenziata attraverso azioni di comunicazione, soluzioni organizzative e investimenti in tecnologie dedicate. Negli ultimi sono stati investiti circa 50 milioni di euro per sviluppare due tipi di impianti: quelli destinati alla selezione del rifiuto secco (attraverso lettori ottici) e quelli di valorizzazione del rifiuto umido organico (attraverso la tecnologia del biodigestore anaerobico, che simula in tutto e per tutto la digestione di una mucca). Inoltre per sensibilizzare l’utente ad una corretta raccolta è stata messa a punto un’app gratuita, ‘Il Rifiutologo’, che trasforma smartphone e tablet in assistenti personali sulle corrette modalità per gettare i rifiuti.
L’app è interattiva e permette a chi la usa di suggerire eventuali oggetti mancanti attraverso un semplice meccanismo. Una sorta di “crowd-sourcing” in cui l’utente-cittadino diventa protagonista. A Bologna, Modena e Imola, in via sperimentale, il Rifiutologo dà anche la possibilità di scattare una foto e inviarla ai Servizi Ambientali di Hera, denunciando così strade poco pulite, rifiuti ingombranti in strada e altre spiacevoli situazioni contro il decoro urbano. Le squadre si attivano, con le segnalazioni, e provvedono a risolvere il problema. Trasforma dunque i cittadini in veri 007 del degrado, dando uno strumento in più per avere una città sempre più pulita.
L’azienda è impegnata su molteplici fronti: grazie al suo intervento, in collaborazione con i comuni del litorale adriatico dai lidi ravennati a Cervia, per un tratto di costa di 50 km, oltre 400 stabilimenti balneari saranno coperti da wi-fi gratuito.
Riguardo alle gestione delle acque, Lorno è l’idrofono utilizzato da Hera per individuare le perdite idriche in tempo reale, migliorando i tempi di attivazione dei servizi di pronto intervento. Il sistema Lorno, essendo direttamente a contatto con l’acqua, usa un sensore che rileva il rumore delle onde sonore riuscendo ad individuare perdite fino a distanze di 500 metri. Con l’installazione di 13 idrofoni integrati all’interno degli idranti interrati in strada, a Riolo Terme, dove è stato sperimentato per la prima volta in Italia, sono stati coperti circa 14 chilometri di rete distributiva. Grazie a questo sistema, la riparazione delle perdite diventa tempestiva. Infatti, ogni volta che è rilevata un’anomalia o un guasto, viene trasmesso un segnale di allarme all’Unità di Controllo e programmazione installata in un serbatoio idrico sul territorio comunale. Da qui i dati vengono trasferiti a un sistema di telecontrollo via web. L’analisi dell’intensità e della frequenza di quel segnale consente all’operatore di diagnosticare il tipo di perdita e mettere in atto le azioni necessarie per ripararla.
Un altro progetto di grande interesse, realizzato nel 2015 è HergoAmbiente, un sistema gestionale “intelligente”, unico nel panorama nazionale e internazionale, che sta rivoluzionando i servizi di igiene ambientale, attraverso processi completamente digitalizzati. Il sistema, sviluppato con SAP dalle risorse interne del gruppo, consente di progettare, pianificare, programmare e monitorare i servizi di raccolta rifiuti e pulizia delle strade e rendicontare le attività svolte.
Tutti i contenitori dei rifiuti e le zone in cui svolgere i servizi di spazzamento sono identificati puntualmente e univocamente e, grazie all’utilizzo delle tecnologie di campo (PC a bordo dei camion o smartphone) in dotazione agli operatori, è possibile registrare posizione e orario degli eventi di svuotamento e pulizia. Si possono inoltre pianificare e ottimizzare i percorsi, per risparmiare tempo e carburante. Non solo: l’acquisizione e l’analisi dei dati sulla raccolta rifiuti e sullo spazzamento stradale, il monitoraggio delle attività realizzate e la valutazione sull’effettiva ed efficace esecuzione dei lavori consente di pianificare le tempistiche di intervento e di migliorare il servizio. In futuro, avendo assicurato in tempo reale la tracciabilità dei rifiuti raccolti, sarà possibile creare le condizioni per adottare la tariffazione puntuale.
HergoAmbiente inoltre si interfaccia con la app del Rifiutologo: si integrano le segnalazioni degli utenti e degli operatori, consentendo di pianificare gli interventi straordinari e ottimizzando così tempi e percorsi.
Il sistema, completamente integrato, mette in collegamento 3 mila operatori, 1.300 mezzi di raccolta e spazzamento, 300.000 contenitori e consente la gestione di circa 1.900 ordini di lavoro al giorno, oltre a garantire la pianificazione dei servizi negli oltre 140 centri di raccolta del Gruppo Hera. Il sistema integra le attività svolte direttamente da Hera e le attività esternalizzate. Attualmente HergoAmbiente serve un bacino di 2.600.000 cittadini in Emilia-Romagna, per arrivare a 3.300.000 a breve, quando verrà esteso anche nelle altre regioni in cui è presente Hera.
www.gruppohera.it


Comune di Argenta e Soelia

Energia e ambiente
SOELIA, la multiutility a capitale interamente pubblico, partecipata al 100% dal Comune di Argenta (FE) in collaborazione con l’Assessorato all’Ambiente del Comune, ha attivato da giugno 2011 la raccolta della frazione organica. Per il conferimento utilizzano ‘cassonetti intelligenti’: alle famiglie che hanno aderito è stato consegnato un kit che comprende un badge magnetico personale dotato di un codice di riconoscimento per aprire i cassonetti e registrarne il conferimento, l’apposito contenitore per la raccolta domestica e i relativi sacchetti biodegradabili. I cittadini più virtuosi, che raccolgono con più attenzione e frequenza, vengono premiati. A fronte di un regolare utilizzo (almeno un conferimento a settimana in media) viene riconosciuto uno sconto del 6% sulla TARES, la tassa sui rifiuti.
www.soelia.it

www.comune.argenta.fe.it

Comune di Ferrara – Progetto CLARA
Energia e ambiente
L’obiettivo del progetto CLARA (CLoud plAtform and smart undergroung imaging for natural Risk Assesment) del Comune di Ferrara, realizzato con il sostegno del MIUR, è l’acquisizione di maggiore conoscenza del territorio sui fenomeni di dissesto idrogeologico e rischio sismico che possono interessare i centri abitati, mediante lo sviluppo di smart technology diffuse che consentano l’archiviazione, la gestione e la condivisione di informazioni complesse. Il modello CLARA, dopo la sperimentazione nei territori di progetto, potrà essere adottato in altre realtà caratterizzate da situazioni di rischio, in Italia e all’estero, per dare ai decisori e ai tecnici una strumentazione che consenta una programmazione dello sviluppo territoriale basata su dati scientificamente fondati.
www.comune.fe.it

Comune di Ferrara – Progetto LOWaste
Energia e ambiente
Si parla moltissimo di raccolta differenziata come soluzione al problema dei rifiuti, tuttavia c’è una grande quantità di materiali dei quali, anche una volta separati dal resto, non sappiamo cosa fare. Materiali poveri, come le macerie da demolizione, ma anche materiali con caratteristiche tecniche molto avanzate, come i tessuti da sala operatoria. Trovare un’applicazione per questi materiali significa sottrarli al ciclo dei rifiuti, ed è su questo terreno che si gioca il match più difficile e insieme affascinate. A Ferrara il Progetto LOWaste  ha messo a punto quattro nuove filiere sperimentali, capaci non solo di allungare la vita ad alcuni materiali, ma anche di creare economia e lavoro, soprattutto per alcune categorie cosiddette svantaggiate.
Ascolta la puntata di Smart City (prima parte)

Ascolta la puntata di Smart City (seconda parte)

Agenzia per l’energia e lo sviluppo sostenibile di Modena – Provincia di Modena
Energia e ambiente
Agenzia per l’energia e lo sviluppo sostenibile di Modena è riuscita ad attivare nell’ambito del progetto ELENA, circa 20 milioni di interventi per rendere più efficienti e green gli edifici pubblici. Grazie alla creazione di partnership pubblico/privato e a un fondo rotativo dedicato alle imprese sono stati creati interventi di riqualificazione ed efficientamento energetico che hanno permesso di ripagare gli investimenti privati con i risparmi energetici ottenuti.
Ascolta la puntata di Smart City

Comune di Modena
Energia e ambiente
Intervento di realizzazione di 25 alloggi ERP per il Comune di Modena inserito nel “Programma Innovativo in ambito urbano Contratti di Quartiere II”. Si tratta di edifici ad alta efficienza energetica grazie all’utilizzo di tecnologie innovative: cappotto esterno continuo in EPS, serramenti in legno massello, impianto di riscaldamento alimentato dal sistema di teleriscaldamento comunale di quartiere, impianto solare per la produzione di acqua calda sanitaria. L’intervento è realizzato da CambiaMO s.p.a. , la società di trasformazione urbana (STU) costituita fra il Comune di Modena e l’Azienda Casa Emilia-Romagna della Provincia di Modena.
www.comune.modena.it

Comune di Montechiarugolo
Energia e ambiente
Efficientamento energetico e utilizzo di energie alternative: il Comune di Montechiarugolo sperimenta azioni per ridurre i consumi e risparmiare preziose risorse energetiche. I due progetti attivati, l’ammodernamento e l’efficientamento della rete dell’illuminazione pubblica e l’installazione di 10 impianti fotovoltaici hanno prodotto un immediato beneficio per l’amministrazione comunale sotto il profilo economico: si parla di introiti per un valore di 700.000 euro all’anno, che diventeranno 900.000 con i risparmi dei consumi ottenuti grazie al nuovo sistema di illuminazione pubblica.
http://www.comune.montechiarugolo.pr.it/

Guarda il video del workshop a SMAU Bologna 2014

Comune di Reggio Emilia
Energia e ambiente
Il progetto Empowering punta a una riduzione dei consumi energetici grazie alla sensibilizzazione dei consumatori che ricevono informazioni personalizzate relative al proprio profilo di consumi. La scelta del contesto territoriale di riferimento ha permesso al Comune di sfruttare tale progetto per aprire un ulteriore canale di comunicazione con la cittadinanza, agendo sui temi della coesione sociale e della sicurezza. Il progetto sta costruendo, infatti, le basi per coinvolgere direttamente i cittadini di un quartiere della città a forte rischio di esclusione sociale, stimolandoli a modificare i propri comportamenti e creando contesti di integrazione e coinvolgimento. Questo è il primo esempio di come un comune possa usare la bolletta per dialogare con i propri cittadini.
www.municipio.re.it

Università di Ferrara, Dipartimento di Fisica e Scienze della terra
Energia e ambiente
L’Università di Ferrara e il Comune di Copparo nell’ambito del progetto WARBO Innovative Technologies for the Sustainable Management of Water Resources – Tecnologie innovative per la gestione sostenibile delle risorse idriche – grazie ad un finanziamento del programma LIFE+ hanno realizzato azioni dimostrative di ricarica artificiale degli acquiferi e depurazione delle acque nell’area test della pianura alluvionale del Po nel Comune di Copparo (FE). Le attività di ricarica condotte presso il Comune hanno consentito lo sviluppo di metodologie innovative per il recupero e la valorizzazione delle risorse idriche ai fini della ricarica artificiale degli acquiferi è uno degli adempimenti necessari ai fini della sostenibilità del ciclo dell’acqua in ambiente sia rurale sia urbano. Il risparmio di risorse idriche è indirizzato a garantire la resilienza delle pratiche agricole ai cambiamenti climatici e a contrastare la desertificazione in un territorio caratterizzato da fenomeni di salinizzazione degli acquiferi. Le azioni adottate permettono di contrastare l’inquinamento diffuso degli acquiferi e, inoltre, contribuire alla gestione dei surplus idrici derivati dalle piogge brevi ed intense sempre più frequenti a causa dei cambiamenti climatici, responsabili spesso di disastri ambientali e alluvioni.
Partner del progetto: Università di Ferrara, Udine e di Padova; Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente del Friuli Venezia Giulia – ARPA-FVG, Comune di Copparo, Elio Botti s.a.s., TARH – Terra, Ambiente e Recursos Hídricos, Lda, EUREKOS srl).
http://www.warbo-life.eu/it


^ Torna all’inizio ^

MOBILITA’
Azienda AUSL della Romagna
Mobilità
Il programma GreenCar, applicato dall’Azienda USL della Romagna, nasce per promuovere la mobilità sostenibile, raggiungendo obiettivi di riduzione dei costi, riduzione dell’impatto ambientale, aumento della disponibilità e della sicurezza dei mezzi per le missioni del personale dipendente.
Per l’Ente pubblico le autovetture non sono, infatti, un benefit assegnato ai dipendenti, ma uno strumento di lavoro. Fino al 2012 i veicoli venivano assegnati ai singoli servizi e dipartimenti che li gestivano direttamente; ciò provocava scarso impiego dei mezzi (ad es. quando un mezzo del servizio ispezioni era disponibile, il servizio visite domiciliari non lo poteva utilizzare perchè non ne era a conoscenza, essendo gestito con registri cartacei differenti e conseguenti costi nel rimborsare i dipendenti che usavano l’auto propria.
Il progetto prevede come punto fondamentale la centralizzazione e la gestione via web delle prenotazioni del parco auto attraverso un apposito sistema informatico (le chiavi vengono distribuite tramite armadi automatizzati supervisionati via rete lan/internet): in questo modo, aumenta drasticamente la disponibilità dei mezzi, si realizzano ingenti risparmi dovuti alla mancata erogazione dei rimborsi chilometrici, ma anche un efficientamento di tutto il sistema, assegnando per primi i mezzi con le migliori performance economiche ed ambientali, e garantendo un’equilibrata distribuzione dei km percorsi.
http://www.auslromagna.it/

Gruppo Hera | Comuni di Imola e Modena
Mobilità
Il progetto Electric Road attivato dal Gruppo Hera nelle città di Imola e Modenaha previsto  la realizzazione di una rete di colonnine di ricarica basata sull’interoperabilità. In questo modo chiunque possieda una macchina elettrica può ricaricare il proprio mezzo senza problemi in qualsiasi punto della regione. Per potenziare la conoscenza del servizio inoltre è stata resa disponibile un’apposita applicazione per smartphone che facilita la localizzazione delle colonnine di ricarica, anche fuori dal territorio regionale.
Una volta completata la predisposizione delle infrastrutture che permettessero la ricarica dei mezzi, il Gruppo ha scelto di muoversi per potenziare la conoscenza e l’utilizzo delle auto elettriche. È nato così Electric Road. Si tratta di un concorso avviato nel 2014 che ha visto la possibilità per i clienti Hera di Modena e Imola di poter usufruire di un mezzo elettrico per 3 mesi. Tra i 1.000 partecipanti al concorso sono stati estratti 12 clienti ai quali è stato assegnato un mezzo elettrico  con caratteristiche compatibili a stile di vita ed esigenze di mobilità. L’esperienza di ogni partecipante è stata monitorata attraverso un diario di bordo, foto e video sul sito www.gruppohera.it/electricroad. Le informazioni raccolte durante il periodo di prova delle auto saranno utilizzate per mettere in evidenza il tempo di approvvigionamento e di ricarica, il risparmio in termini di costi, la diminuzione di CO2 prodotta.
http://www.gruppohera.it/electricroad/

Comune di Modena – Car-sharing elettrico del comune
Mobilità

L’Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile di Modena ha avviato in collaborazione con il Comune di Modena la sperimentazione di un servizio di car-sharing elettrico da realizzarsi nell’anno 2015.
Il servizio prevede l’impiego di una flotta di veicoli elettrici da utilizzarsi per gli spostamenti di lavoro del personale dipendente del Comune di Modena, andando progressivamente a sostituire le vecchie auto con vetture a basso impatto ambientale. L’obiettivo è applicare nuovi modelli socio-economici di mobilità sostenibile – già utilizzati con ottimi risultati nel settore privato – alle esigenze dell’ amministrazione, in una prospettiva di ottimizzazione delle risorse dell’amministrazione, condividendo le risorse tra i vari uffici, settori e servizi comunali. Il medesimo sistema di condivisione, ricarica e gestione delle auto elettriche sarà esteso negli anni successivi anche ai privati con una flotta di auto dello stesso tipo gestita da una azienda partner.
Il progetto rientra nell’ambito del progetto “Transition Cities”, grazie a cui l’Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile di Modena ha potuto fruire di un contributo europeo pari a € 50.000 per lanciare la sperimentazione in collaborazione con il Comune di Modena.
www.comune.modena.it

Regione Emilia Romagna e Provincia di Reggio Emilia – Progetto GiM Gestione informata della Mobilità
Mobilità
GiM è un progetto multi ente, nel quale la Regione ha coordinato e cofinanziato le attività e la Provincia di Reggio Emilia ha avuto il ruolo di capofila, realizzando il progetto esecutivo e gestendo le attività di implementazione.
Il bacino di popolazione interessato dal progetto, a completamento dell’implementazione delle dotazioni tecnologiche regionali, coinvolge  complessivamente oltre 12 milioni di abitanti appartenenti alle Province di Milano, Roma, Piacenza, Reggio Emilia, Ferrara, Rimini, Forlì-Cesena, Ravenna, Ancona, Ascoli Piceno, Macerata, Pesaro-Urbino, Firenze e al Comune di Venezia. Il progetto, le cui soluzioni a riuso sono in esercizio dal 2014, ha avuto l’obiettivo di migliorare la fruibilità e l’efficacia del Trasporto Pubblico Locale, attraverso l’Implementazione e lo sviluppo di un Travel planner in real time , di gestire centralmente le informazioni relative alla mobilità pubblico-privata attraverso la progettazione  della  COIM, la Centrale Operativa Integrata della Mobilità e, inoltre, di monitorare le flotte del trasporto pubblico attraverso il dimensionamento, l’implementazione e l’installazione dei sistemi AVM .
mobilita.regione.emilia-romagna.it

^Torna all’inizio^

LAVORO E SVILUPPO ECONOMICO

Comune di Bologna
Lavoro e sviluppo economico
Artech per il comune di Bologna ha realizzato un sistema hardware/software real-time di rilevazione delle presenze/assenze dei bambini in tutte le scuole comunali (asili nido e materne) della città, integrandola con un sistema di ordinazione pasti e di rilevazione delle presenze dipendenti. 
Il sistema è esteso a oltre 100 complessi scolastici in tutta Bologna, e ha ricevuto apprezzamento e riscontri positivi da utenti e committenza.

Comune di Bologna – Centro di Documentazione, ricerca e iniziativa delle donne
Lavoro e sviluppo economico
Il progetto R@W – Recycle @ Women (Le artigiane digitali del Centro delle donne di Bologna) intende incoraggiare l’Artigianato Digitale di gruppi, associazioni o singole donne, migranti e non, mettendo a disposizione strumenti per la rigenerazione di vecchi PC e attrezzature per la produzione di artefatti tecnologici. L’idea di R@W si adatta perfettamente alle pubbliche amministrazioni, agli enti e alle imprese impegnate nell’implementazione di smart city con progettualità di RRRR Theory (Reduction-Reuse-Repair-Recyle), smart environment e valorizzazione dell’empowerment delle donne, a partire da una loro maggiore presenza nelle professioni tecnico/informatiche e, più in generale, nel settore ICT.
Per il progetto è stata creata la community on line: social.women.it

Bologna – ENEA e il Laboratorio Tracciabilità
Lavoro e sviluppo economico
Il “Laboratorio Tracciabilità” si rivolge al settore agroalimentare, per l’individuazione delle zone geografiche d’origine dei prodotti e per la rintracciabilità di filiera.
Prodotti apparentemente simili dal punto organolettico e nutrizionale possono differire significativamente nella composizione isotopica, che è influenzata dalle caratteristiche dell’ambiente originario: temperatura, umidità, composizione del suolo, dell’aria, dell’acqua.
Il Laboratorio Tracciabilità del Tecnopolo ENEA di Bologna analizza e fornisce dati sull’impronta isotopica dei prodotti agroalimentari, cioè sul rapporto fra gli isotopi stabili e non stabili, presenti nella matrice analizzata e che sono caratteristici di una posizione geografica, di un ambiente climatico, di un processo biologico o antropico e che, come tali, forniscono una sorta di “impronta” dell’origine stessa della matrice analizzata.
Le attività del Laboratorio derivano dalla tradizione di ricerca sperimentale in ambito nucleare di ENEA che viene in questo caso applicata in modo assolutamente innovativo ai temi della qualità delle emissioni di impianti ed alla sicurezza ambientale ed alimentare, focalizzandosi sulla rilevazione di elementi in traccia.
Laboratorio tracciabilita

Comune di Bondeno
 (FE)
Lavoro e sviluppo economico
Ortoafe è una web app gratuita che punta ad avvicinare produttori di prodotti tipici locali e consumatori per valorizzare le aziende agricole che esercitano la vendita diretta. L’obiettivo principale è la realizzazione di un percorso “guidato” ottenuto mettendo in rete le varie aziende agricole produttrici. A una serie di cartelloni posizionati sul territorio corrisponde così una localizzazione geografica sul sito web istituzionale realizzata attraverso l’uso di strumenti informativi opendata.
La videointervista a Simone Saletti, Assessore alle Attività Produttive del Comune di Bondeno (FE)
Il Comune di Bondeno

Università degli studi di Ferrara
Lavoro e sviluppo economico

L’Università di Ferrara ha lavorato negli ultimi anni su metodologie innovative di analisi per la valutazione della qualità dei prodotti agricoli italiani: mele, pere, graminacee e vino. La ricerca è stata rivolta principalmente alla difesa del ‘made in Italy’, alla valorizzazione dei prodotti di origine protetta e alla tutela dei consumatori. In particolare, l’ente ha sviluppato il progetto “Territorialità del Prosecco” mettendo a punto un metodo multidisciplinare di analisi finalizzato a definire l’unicità di uve e vini ed identificare i marker territoriali caratteristici (qualità del terreno).
Questi innovativi metodi di analisi e tracciamento permettono ai produttori di difendersi dalla concorrenza sleale e di garantire la massima qualità del prodotto italiano originale. La diffusione dell’impronta territoriale – su diversi tipi di prodotto – tutela anche i consumatori, perché consente un acquisto informato e consapevole.
www.unife.it

Pieve di Cento
Lavoro e sviluppo economico
I cittadini di Pieve di Cento possono, da qualche mese, godere di banda ultra larga (BUL) grazie alla tecnologia FTTH (Fiber To The Home). Questo progetto altamente innovativo e tecnologico è unico in Italia e si pone come modello per tutte quelle piccole realtà locali che altrimenti rimarrebbero tagliate fuori dai circuiti dei maggiori operatori di telecomunicazioni. La banda ultra larga di Pieve di Cento è stata realizzata grazie alla forte sinergia tra l’Amministrazione e una piccola impresa locale; questa collaborazione ha prodotto il massimo risultato a costo zero per i contribuenti e per il Comune. La diffusione di queste infrastrutture tecnologicamente avanzate permette anche alle imprese locali, colpite dalla crisi industriale e dal recente terremoto, di investire sull’innovazione e sui servizi digitali.
www.comune.pievedicento.bo.it

Guarda il video del workshop a Smau Bologna 2014

^ Torna all’inizio ^

CULTURA E TURISMO

Anpi Mirandola
Cultura e turismo
L’obiettivo dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia (ANPI) è quello di valorizzare in campo azionale e internazionale il contributo effettivo portato dall’azione dei partigiani e perpetuare il ricordo dei caduti. La sezione ANPI di Mirandola è particolarmente attiva nella commemorazione degli uomini e dei luoghi partigiani, in quanto la zona era nel pieno dell’attività di Resistenza trovandosi a nord della linea gotica ancora sotto il dominio nazifascista. Anche le nuove tecnologie possono contribuire a diffondere informazioni ed esperienze, avvicinando le nuove generazioni e permettendo una divulgazione puntuale ed efficace.
Nasce così il progetto QR code di ANPI Mirandola, realizzato con il sostegno del Comune di Mirandola, che ha finanziato l’iniziativa, e con il lavoro prestato volontariamente da Claudio Reggiani, webmaster di Camponet e Riccardo Bertacchini, grafico di B-Ric Design. Si tratta di un codice QR leggibile da smartphone e tablet, stampato su mattonelle di ceramica applicate su tutti i cippi e i monumenti partigiani del territorio mirandolese (circa 30 km). Il codice invia a una pagina del sito dell’Associazione con tutte le informazioni e i documenti – foto, libri, testimonianze dirette – relativi a quella località e alla sua storia di resistenza. Il portale e il progetto QR Code sono stati realizzati attraverso software open source.
www.anpimirandola.it

Gruppo Hera – Regione Emilia Romagna
Cultura e turismo
Grazie all’intervento di Hera, in collaborazione con i comuni del litorale adriatico dai lidi ravennati a Cervia, per un tratto di costa di 50 km, oltre 400 stabilimenti balneari saranno coperti da wi-fi gratuito.
www.gruppohera.it

Comune di Forlimpopoli
Cultura e turismo
Per promuovere il territorio di Forlimpopoli è stata creata una rete integrata con QR Code dedicati ai punti di interesse della cittadina romagnola, quali monumenti, percorsi a tema, personaggi illustri, proposte enogastronomiche e strutture dell’ospitalità. I QR Code sono riferiti a singole attrazioni e strutture (monumenti, musei, ristoranti, hotel) e a un QR Smart che collega tra loro le diverse proposte costituendo una vera e propria guida turistica con percorsi a tema, suggerimenti, numeri utili.  Ciascuna scheda è completa di immagini, fotografie, video e informazioni utili per i visitatori e può essere letta, grazie al QR Code, con smartphone e tablet.
www.comune.forlimpopoli.fc.it

Comune di Modena
Cultura e turismo
MOINMO – Modena in movimento è la app del Comune di Modena per scoprire la città
L’applicazione nasce per agevolare l’accesso alle risorse turistiche del territorio e per conoscere gli eventi che vi si svolgono.
Permette di trovare le informazioni e le mappe per raggiungere i luoghi di interesse culturale e turistico, permette di consultare il calendario degli eventi, e tutte le risorse utili per visitare e vivere Modena, comprese le aree wifi pubbliche e le botteghe storiche. Tutte le risorse sono georeferenziate sulla mappa e un sistema di notifiche allerta gli utenti in caso di emergenze o situazioni di particolare interesse pubblico.
La app è disponibile in italiano e in inglese per i dispositivi Mac OS, Android e anche sotto forma di web app. Le informazioni vengono ricavate direttamente dal portale della rete civica Mo-Net, che mette a disposizione i suoi data base in modalità open data. In questo modo non è necessario alcun lavoro redazionale specifico per l’aggiornamento dell’ app.
www.comune.modena.it/il-comune/le-app-del-comune-di-modena

Comune di Modena – Alfabetizzazione informatica, creatività digitale per la didattica, Internet Sicuro
Cultura e turismo
Continua l’impegno del Comune di Modena per superare il digital divide e diffondere l’uso delle tecnologie, in sicurezza. 22mila presenze annue nei nove laboratori digitali sparsi in tutta la città: sono questi i numeri del progetto Rete Net Garage, esempio riuscito di collaborazione e azione sinergica tra assessorati differenti. L’azione congiunta di Comune, associazioni cittadine e Università ha permesso di creare un network di laboratori che lavorano sul territorio per l’alfabetizzazione informatica dei giovani, la diffusione dell’open source e degli open content, la formazione continua e la riduzione del digital divide.
Code it, make it! è un progetto per l’uso delle tecnologie digitali in classe in maniera creativa, applicandole a ogni ambito curricolare: tecnico, artistico, culturale. Il progetto si sviluppa per step nel corso di due anni con progetti progressivamente più complessi che conducono gli studenti, e i docenti, a sviluppare competenze e conoscenze in progetti interdisciplinari.
Gli interventi prevedono non solo la presenza di esperti di programmazione e in particolare di Scratch, ma anche interventi di esperti per la scrittura creativa, il sistema del gioco e la grafica.
Internet Sicuro è invece un progetto che promuove un uso consapevole, critico e creativo delle tecnologie ICT affrontando il fenomeno con diversi approcci: da quelli relativi ai comportamenti che possono configurare degli illeciti (pirateria) a quelli legati ai rapporti con gli altri (cyberbullismo) fino a quelli più ‘tecnici’ legati alla conoscenza del funzionamento di servizi e applicativi web e mobile.
Gli incontri, proposti in forma gratuita a tutte le classi prime delle scuole secondarie di primo grado, affrontano questi temi coinvolgendo in modo proattivo insegnanti e studenti. Dal 2011 ad oggi sono stati coinvolti più di 5000 ragazzi.
www.comune.modena.it

Rete Net Garage

Comune di Piacenza
Cultura e turismo

Grazie alla tecnologia dei Beacons (piccoli emettitori Bluetooth) nasce IMApp per i visitatori dei Musei di Palazzo Farnese di Piacenza. IMApp localizza i visitatori e li guida tra un dipinto e l’altro; i contenuti multimediali sono collegati a punti precisi dello spazio, precedentemente mappati: in questo modo è l’ambiente stesso a guidare il visitatore e le opere d’arte raccontano se stesse perché gli emettitori trasmettono direttamente ai tablet o agli smartphone dei visitatori le informazioni.
www.palazzofarnese.piacenza.it

www.comune.piacenza.it

Liceo Scientifico Statale Morando Morandi di Finale Emilia
Cultura e turismo
Il Museo del Cielo e della Terra, il Consorzio Futuro Ricerca, l’Università di Ferrara, l’Orto Botanico dell’Università di Bologna, l’Istituto Tecnico Agrario Statale Calvi e l’Istituto Comprensivo Castelfranchi di Finale Emilia coordinati dal Liceo Scientifico Statale “Morando Morandi” di Finale Emilia (MO) grazie al progetto MIUR “Da infinito a infinito….Meraviglie della terra e del cielo tra l’infinitamente piccolo e l’infinitamente grande” stanno sviluppando moduli didattici per introdurre gli studenti alle nuove tecnologie intelligenti per la comunicazione, monitoraggio e gestione di sistemi museali. Soluzioni di fruizione e applicazioni con la nuova tecnologia Beacons (BLE: Bluetooth Low Energy) consentiranno di realizzare ed offrire un servizio di audioguide per musei, mostre, esposizioni, ecc.
Gli studenti grazie alle metodologie di geo-localizzazione e gestione delle mappe costruiranno percorsi interattivi con cui condurre il visitatore alla scoperta delle diverse sezioni del Museo del Cielo e della Terra dislocate sul territorio di San Giovanni in Persiceto: l’area astronomica, il Laboratorio di Fisica, l’Orto Botanico e il Laboratorio dell’Insetto. Queste competenze informatiche e nel campo fisico, chimico, scienze della terra, climatologia, biologia e botanica concorrono a favorire nuove professioni, a contrastare l’abbandono scolastico mediante una maggiore attrattività e responsabilizzare gli studenti verso le sfide di adattamento ai cambiamenti climatici.
Il liceo si è anche distinto per il progetto Smart History: si tratta di un’App per Smartphone e Tablet contenente 8 moduli multimediali di Storia, realizzati sulla base delle lezioni tenute in classe. Lo scopo è favorire lo studio e la consultazione in qualsiasi momento e luogo, senza spreco di carta e con la massima fruibilità. La modalità utilizzata, un’App per device mobili, risulta particolarmente gradita ai giovani e quindi la rende interessante ed appetibile ai naturali utilizzatori. L’utilizzo dell’app ha migliorato la qualità del servizio offerto dalla scuola a tal punto che si sta già pensando di realizzare altri prodotti dello stesso genere all’interno dello Start up Morandi, l’impresa innovativa che nella scuola.
liceomorandi.gov.it

^ Torna all’inizio ^

La mappa italiana delle Smart City