A Dronitaly 2018 Eddie Bennet di Little Ripper Group ha presentato i droni in grado di salvare le persone in mare. Tempi più brevi e maggiore sicurezza per bagnino e bagnante

La tecnologia sta cambiando e migliorando molti mestieri, compreso quello del bagnino.
Non stupisce che l’innovazione arrivi dall’Australia, dove le spiagge sono ben 12 mila e solo 400 presentano un servizio di sicurezza.

Little Ripper Group lavora da oltre 45 anni sulle tecnologie di salvataggio in mare e dal 2015 ha introdotto l’utilizzo dei droni. Nel 2017 questo servizio è presente in tutta l’Australia e a Dronitaly 2018 Eddie Bennet, CEO della società, ha presentato per la prima volta in Europa questo progetto.

L’azienda ha inoltre sviluppato una specie di “salsiccia”, rilasciata dal drone in mare, lunga tre metri e in grado di sostenere sino a quattro persone, che si gonfia istantaneamente a contatto con l’acqua.
Grazie all’utilizzo dei droni, oggi in grado di resistere anche a condizioni metereologiche complesse, come a esempio alle forti raffiche di vento, i tempi di salvataggio sono ridotti di 7 minuti. Inoltre viene limitato considerevolmente il rischio per i bagnini.


 

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