Caratteristiceh tecnniche

Qualità della vita e sostenibilità ambientale, tecnologie avanzate e rispetto della natura, per un ecovillaggio innovativo

Ecovillaggio Montale è un complesso residenziale bio ed ecosostenibile del modenese. Progettato da un gruppo di lavoro interdisciplinare (architetti, ingegneri, agronomi, tecnici), l’ecovillaggio nasce dalla visione di Silvia e Carlo Pini, imprenditori, visione incentrata sulla necessità di un cambiamento culturale nel modo di abitare e prima ancora di costruire. Nel 2007 vengono gettate le basi per intraprendere il  progetto dell’Ecovillaggio di Montale, un insediamento urbano innovativo, che si discosta dalla configurazione più ortodossa degli ecovillaggi – generalmente siti in luoghi rurali gestiti dalla comunità intenzionale che li ha creati -.

Le residenze di Ecovillaggio seguono i criteri, i protocolli e le metodologie costruttive indicate dal protocollo “Regolamento Tecnico Casa Passiva, Passive House Institute Italia”. Le residenze attualmente costruite in Ecovillaggio hanno un consumo che pur non raggiungendo i 15 Kwh/m2a, si avvicinano molto ai valori richiesti; ma le ville singole, progettate su misura per il cliente, conseguono l’obiettivo. Gli edifici vengono ottimizzati considerando gli orientamenti corretti, le brezze naturali, la vegetazione. Fondamentale è lo studio dell’involucro, le superfici riflettenti, gli infissi, i materiali usati, la ventilazione meccanica controllata dell’aria e l’impiantistica utilizzata.

Le caratteristiche di una casa passiva
Il nome “passivo” deriva dalla fonte principale di calore di questo tipo di edifici, cioè gli apporti passivi ambientali: sole, terreno, aria. Infatti la somma degli apporti passivi di calore dell’irraggiamento solare trasmessi dalle finestre e il calore generato internamente all’edificio da elettrodomestici e dagli occupanti stessi sono quasi sufficienti a compensare le perdite dell’involucro durante la stagione fredda. Questo permette di eliminare i sistemi convenzionali di riscaldamento: l’involucro è talmente efficiente energeticamente da poter essere riscaldato con l’impianto di ventilazione meccanica controllata a recupero di calore. L’edificio passivo risponde ad esigenze di comfort ed energetiche. La temperatura delle superfici interne deve essere al di sopra di 17°C, questo toglie quella sensazione sgradevole data dall’asimmetria delle temperature (ad es. vetro freddo e stufa calda, vicino al vetro proverò una sensazione di discomfort). In una casa passiva la sensazione di comfort è garantita in ogni punto. Infatti i 18° di una casa passiva sono percepiti come i 21° delle case normali, ma con un confort maggiore.
Espresso in unità fisicamente misurabili questo valore deve essere inferiore a 15kWh/m2a.

Le caratteristiche delle residenze dell’ Ecovillaggio

  • Le residenze sono costruite secondo le ultime normative antisismiche in vigore. L’intelaiatura della struttura, la duttilità e la capacità di dissipazione delle connessioni permette al sistema costruttivo utilizzato di essere resistente alle onde sismiche. Dopo gli episodi drammatici del sisma in Emilia, tutte le costruzioni presenti sul territorio colpito, anche in zone danneggiate, non hanno riscontrato alcun danno strutturale.
  • Fondamentale lo studio dell’involucro per ottenere un’efficienza termica elevata. Isolare in modo intelligente è la più grande strategia per ridurre le perdite, quindi limitare il fabbisogno termico per il riscaldamento. La coibentazione, gli spessori dei muri, l’ eliminazione dei ponti termici, gli isolamenti sono tutti calcolati per amplificare lo sfasamento e lo smorzamento dell’onda termica, volti a ridurre la trasmittanza dell’involucro.
  • Le case hanno ottime capacità di assorbimento acustico che derivano dalla natura fibrosa del legnocassero e dalla massa. Il disaccoppiamento dei materiali di costruzione utilizzati, come tappetini anticalpestio, evitano la trasmissione delle vibrazioni da camminamento e lo studio di pareti acusticamente protette per le divisorie tra alloggi, limita la trasmissione di voci e rumori in genere.
  • Negli edifici sono stati eliminati gli “spifferi” d’aria, per evitare sprechi di energia e il fastidio che questi generano. Gli edifici sono testati con il Blower Door Test, eseguito in conformità alla norma UNI EN 13829, che misura la tenuta all’aria dell’involucro dell’edificio, o di una parte di esso, e permette di individuarne eventuali punti deboli.
  • Importante valore aggiunto delle residenze è la ventilazione meccanica controllata dell’aria che consiste nell’immissione in ambiente di aria pulita e filtrata dalle polveri 24 ore al giorno, prevenendo la formazione di muffe ed agenti allergizzanti, e nella contemporanea espulsione dell’aria viziata. L’ambiente è più salutare e confortevole. Con la ventilazione meccanica controllata dell’aria con ricambio di calore, si recupera parte del calore dell’aria in uscita che viene ceduto all’aria in ingresso, che necessiterà quindi di meno energia per essere portata alla temperatura interna.

Ecovillaggio di Montale è ormai un caso studio e una “buona pratica”
“Nell’Ecovillaggio di Montale, tutto il contesto è stato realizzato, o in corso d’opera, in un’ottica sostenibile, che fa di questa realtà un quartiere completamente autosufficiente. L’illuminazione pubblica utilizza la tecnologia a LED, che risparmiando in energia elettrica, si traduce in una riduzione dei costi per la collettività. Anche la vegetazione non è casuale. Le piante, per lo più autoctone, sono state scelte più per la loro utilità oltre che per un fattore ornamentale. I sei ettari sono circondati da Pioppi maschi (Populus Alba) che, evaporando centinaia di litri di acqua al giorno, rinfrescano come cinque condizionatori di aria attivi per venti ore al giorno, eliminando inoltre il problema dei piumini allergizzanti in primavera. I posti auto sono piccoli parcheggi erbosi, che elidono il problema delle cosiddette “isole di calore”, ossia del maggior accumulo di calore che determina un microclima più caldo (Tra i fattori determinanti vi è la cementificazione, le superfici asfaltate, i veicoli ecc.) . Vi è un ampio parco costeggiato e attraversato da una pista ciclopedonale realizzata in cemento bianco, materiale che rimbalza il calore. Tirando le somme, l’impianto urbano è ecosostenibile e, grazie al recupero delle acque,  a impatto zero idrologico. Ogni elemento rientra in un disegno che ha fatto sì che l’ecovillaggio assorba più anidride carbonica di quella che emette per il riscaldamento, con un bilancio quindi a impatto più che zero di produzione di CO2; un beneficio di cui gode anche il territorio limitrofo all’ecovillaggio. Nel 2012 l’ecovillaggio di Montale è stato selezionato dal progetto PATRES come “best practice” internazionale. Il progetto PATRES (Public administration training and coaching on renewable energy systems), è un progetto finanziato dal programma “Intelligent Energy Europe” della Commissione Europea.”
Maria Ilaria Scatena, dalla tesi di laurea in Scienza dell’Amministrazione “Uscire dalla crisi: comunità intenzionali e sviluppo sostenibile”

Il progetto del verde
Seppure derivanti da stime, i risultati mostrano che l’intero progetto del verde di Ecovillaggio può assorbire ed evitare più della metà delle emissioni di CO2 che produce. Precisamente il primo stralcio assorbe ed evita comprensivamente il 44,6% dei 49.000 Kg/anno di CO2 emessa. Le percentuali del primo stralcio risultano differenti perché riferiti a 6 palazzine. Per l’intero progetto del verde di Ecovillaggio e per ogni abitante vengono invece assorbiti il 61,2% di CO2 rispettivamente dei 180.000 Kg/anno e 360 Kg/anno emessi.”
Federica Santi , dalla tesi di laurea in Verde Ornamentale e Tutela del Paesaggio  “Il ruolo della bioarchitettura nell’assorbimento di CO2”


CONTATTI

Ecovillaggio Montale

In this article