Due esperienze di frontiera: l’area ricerca di Enea Casaccia e RhOME, una casa passiva progettata da un team dell’Università Tre di Roma

Workshop sull’efficienza degli edifici a Smau Roma 2014
Intervengono:
Sabrina Romano – Ricercatrice ENEA
Stefano Converso – Project Manager del Team RhOME
Modera:
Federico Pedrocchi – Giornalista di scienza, Radio 24 – Il Sole 24 Ore e Triwù

Sono tanti i progetti che operano sull’efficienza degli edifici, e per fortuna. E’ un settore della progettazione smart city che si pone come strategico, non solo dal punto di vista ambientale perché risparmiare energia vuol dire anche indubbi ed evidenti riduzioni di spesa. In questo campo, tuttavia, ci sono progetti di frontiera, e il seminari proporrà due casi che rientrano certamente in questa definizione.

Il Centro di ricerca di ENEA Casaccia è un grande complesso di circa 100 edifici, fra uffici e laboratori, con un perimetro di 3 km e mezzo. La scelta di ENEA è stata molto diretta: farne un prototipo di smart village, perché in quest’area ci sono luoghi di lavoro, problemi di mobilità, compresi i flussi di traffico con l’esterno; illuminazione, luoghi di ristoro, e le performance di base che riguardano riscaldamento e raffrescamento. Utilizzando piattaforme di gestione di tutte le variabili che entrano in campo in una location così articolata, emerge un esperimento che si pone, appunto, come un prototipo di smart village. Meglio: lo si può pensare come un quartiere metropolitano.

RhOME, a home for ROME, è una casa per tutti, a prezzi accessibili, sobria, ad alta efficienza energetica.
Sono stati applicati, in via sperimentale, i principi di base in due diverse aree urbane, che rappresentano due differenti tipicità delle metropoli italiane.
Il primo caso studio è la “periferia” romana: presenze archeologiche ed edifici abusivi che si insediano a ridosso dei resti antichi.
Il secondo caso studio sono le aree ferroviarie dismesse, che spesso si trovano nei centri urbani delle principali città italiane.

In particolare nel quartiere romano di Tor Fiscale è in atto la sperimentazione più avanzata. E’ una zona nella quale sono presenti diversi insediamenti abitativi abusivi – molti di questi sono ricavati nelle arcate dell’antico acquedotto romano presente in zona – insediamenti che coinvolgono un numero significativo di abitanti le cui condizioni economiche sono certamente precarie. L’amministrazione comunale potrebbe cambiare questa situazioni offrendo abitazioni a costi bassi ma ad alta qualità di efficienza energetica e di sostenibilità in genere. Infatti, si prevede che il costo a metro quadro degli edifici Rhome si collochi intorno ai 1300 euro al metro quadro.

Il lavoro del gruppo romano del Dipartimento di Architettura dell’Università Roma Tre, capitanato da Chiara Tonelli, si fonda su sei concetti fondamentali, rappresentati dalle sei “R” di Ridensificare, Rinverdire, Rienergizzare, Relazionarsi, Ridurre, Riqualificare.

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Enea
Dipartimento di Architettura dell’Università Roma Tre

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