Gennaio è tempo di classifiche, bilanci, analisi d’insieme. Il tema dell’innovazione sostenibile e della efficienza energetica non fa eccezione: ecco dunque il report di Fondazione Impresa sulla green economy in Italia. L’analisi si basa su 21 indicatori di performance che spaziano nei principali ambiti della green economy: energia, imprese e prodotti, agricoltura, turismo, edilizia, mobilità e rifiuti. I dati alla base dello studio sono stati tratti da fonti ufficiali (Istat, Terna, Sinab, Enea, etc.) e le informazioni statistiche disponibili a novembre 2013.

fondazione impresa

Ne emerge una classifica chiara, ma articolata: Trentino Alto Adige, Umbria e Marche sono le regioni più all’avanguardia, confermando tendenze già in atto nell’anno precedente. Tra i loro punti di forza le politiche di riqualificazione edilizia, la gestione e lo smaltimento dei rifiuti, l’efficienza energetica. Tra i peggiori piazzamenti figurano Lazio, Campania e Sicilia. Perdono posizione molte realtà anche del Nord Italia: Lombardia, Emilia Romagna e Valle d’Aosta arretrano nella classifica

Rank 2013

Non si tratta, dunque, semplicemente di una classifica che restituisca una Italia divisa tra un nord efficiente e un sud più arretrato nell’ambito delle politiche energetiche: da un lato, infatti, Lombardia ed Emilia perdono terreno, d’altro lato Puglia, Sardegna e Abruzzo hanno ottimi risultati. Per fare qualche esempio più specifico, sul piano strettamente energetico è vero che le migliori performance sono del Centro-Nord, ma per il settore agricoltura vanno meglio le regioni del sud (imprenditorialità biologica, allevamenti e colture bio, rete di distribuzione dei prodotti etc.). Per il turismo prevale il Nord per la diffusione e la capillarità delle piste ciclabili, ma Centro e Sud Italia si distinguono per gli agriturismi.

Indice Green Economy
Qui il testo completo del report.

In this article