Il futuro del lavoro dovrà essere paradossalmente più “umano”, superando l’impiego delle macchine in creatività, curiosità e immaginazione

“Se non stai sbagliando, non stai imparando abbastanza velocemente”.
E’ forse questo il mantra che racchiude il pensiero sul futuro del lavoro di John Hagel, scrittore e consulente manageriale per Deloitte & Touche. 

Un futuro dove l’efficienza scalabile del lavoro del presente diventerà “apprendimento scalabile“, come predice lo stesso Hagel. Un pensiero a tratti astratto, ma che può essere declinato con gli stessi paradigmi della “scalable efficiency“.
Vale a dire, trasformare quelle attività integrate, standardizzate e verticali in processi cognitivi con le stesse caratteristiche. Per un passaggio (più culturale e filosofico, forse, che economico/sociale) dai costi al valore.

From Cost to Value” come ha suggerito nel suo discorso all’interno del SingularityU Italy Summit 2017 alla Fiera Rho Milano.

Il futuro del lavoro
Per comprendere meglio il pensiero di John Hagel, guardate l’intervista che ha rilasciato ai nostri microfoni.


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John Hagel
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