Il progetto SAVE

Una nuova vita per gli scarti del cibo

A Messina, al mercato Vascone, è iniziata la sperimentazione del progetto SAVE, parte di più progetti finanziati dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca con 25 milioni di euro. Scopo principale di SAVE è il recupero dei cibi scaduti e il loro riutilizzo per l’alimentazione animale, perseguito tramite la raccolta degli scarti ortofrutticoli.
Gli scarti di frutta e verdura vengono mescolati alla paglia creando un insilato di ortofrutta, che viene lasciato riposare in apposite trincee per 40 giorni fino alla sua fermentazione. A quel punto si ottiene un prodotto sano, nutriente (con il 18% di proteine, ben sei punti percentuali in più rispetto ai mangimi tradizionali) e appetitoso per gli animali. In un contesto in cui, in Europa, ogni persona spreca mezzo chilo di cibo al giorno, il progetto SAVE abbatte lo spreco di alimenti e risorse.

Un altro progetto, collegato a SAVE e chiamato SORT, si basa sul recupero del cibo inscatolato e scaduto, materiale che, è prassi, finisce direttamente in discarica. Si sta lavorando a macchine spacchettatrici che consentano di recuperare il cibo.

Abbiamo intervistato Giuseppe Galatà, ideatore del progetto, durante Smau Milano 2015.


CONTATTI

Save
via S. Filippo Bianchi, 9
Messina (ME) – 98122
+39.090.770306

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