Kitotex Savethewater

Per le produzioni tessili, una sostanza di origine naturale consente di ridurre il consumo d’acqua e di energia e di eliminare gran parte degli inquinanti

L’industria tessile è ormai considerata, anche dalla UE, uno dei settori a più alto impatto ambientale.
Nella produzione di sciarpe, scialli, altri capi in fibre pregiate, abbigliamento e accessori di alta moda è nota la difficoltà di utilizzare fibre naturali perché poco resistenti.
L’industria tessile, quindi, ha dovuto adottare metodi produttivi dall’alto impatto ambientale, unendo la fibra a un filato idrosolubile in Pva che richiede più di 2000 /3000 litri di acqua calda (70/90 gradi ca) per essere dissolto.
Il procedimento oltre a inquinare le acque, richiede un consumo di energia notevole.
Canepa Spa, con il suo Centro ricerche e studi, ha messo a punto un sistema che riduce notevolmente l’impatto ambientale e il consumo di acqua nel suo ciclo produttivo. Inoltre, con Canepa Salento e TDS Srl di Melpignano, ha avviato un progetto di ricerca co-finanziato dalla Regione Puglia: un passo importantissimo verso una produzione tessile ecologica e rispettosa dell’ambiente.
L’obiettivo della ricerca “Contratto di Programma Kitotex/Savethewater” è quello di testare in modo completo il procedimento Kitotex che usa una sostanza, il chitosano reticolato tramite raggi UV, ottenuta dalla chitina contenuta nell’esoscheletro dei crostacei.

In collaborazione con il CNR-ISMAC di Biella e il CNR di Milano, verranno effettuate prove su campioni di tessuto per circa 160.000 metri di stoffe. Nell’unità locale di Canepa a Melpignano, in collaborazione con il CNR di Bari, sarà sviluppata l’ingegnerizzazione per la realizzazione di macchine imbozzimatrici e roccatrici adatte al processo Kitotex.

La ricerca e lo sviluppo del metodo Kitotex si inseriscono nel piano ecologico che già da anni è stato avviato all’interno del gruppo Canepa e nominato dal suo ideatore, Roberto Castellani, “campagna Savethewater”. Anticipando le tendenze europee e internazionali Canepa Evolution, come centro ricerche e studi del gruppo, investe nella ricerca tesa alla riduzione del consumo idrico, degli inquinanti e, di conseguenza, delle emissioni di Co2.

Notizia di febbraio 2015: è stato sottoscritto un accordo, tra il Gruppo Canepa e Italdenim e Cariaggi, per l’utilizzo su licenza del brevetto SAVEtheWATER-Kitotex. Si tratta di due aziende che, come Canepa, si contraddistinguono per produzioni interamente realizzate in Italia e, contemporaneamente, sono accomunate da una non occasionale attenzione alle problematiche collegate all’ecosostenibilità dei propri processi produttivi.
Una sensibilità confermata dalla comune recente adesione alla campagna Detox di Greenpeace per una supply chain della moda trasparente e libera da sostanze tossiche, a cui Canepa, prima al mondo come azienda tessile, aveva già aderito.

Kitotex Savethewater


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