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Con il progetto GEOTERM è possibile valutare dove, sul territorio trentino, è più conveniente installare le pompe di calore geotermiche

La mappa geotermica del Trentino è online: il lavoro è l’esito del progetto GEOTERM ed è ora consultabile in modalità WebGIS in questa pagina del sito della protezione civile.
Lo studio completo è consultabile nella pagina del sito della Fondazione Bruno Kessler, capofila del progetto.
Nel corso dei lavori, per l’intera provincia di Trento, sono stati analizzati e cartografati l’assetto microclimatico, i fabbisogni di riscaldamento, le caratteristiche idrogeologiche e termofisiche del sottosuolo e il potenziale di geoscambio.
Il tutto al fine di una efficiente progettazione: in sintesi è possibile valutare dove sul territorio trentino è più conveniente installare le pompe di calore geotermiche, sistemi che consentono di soddisfare interamente e in ogni stagione dell’anno i fabbisogni di riscaldamento, raffrescamento e acqua calda sanitaria degli edifici.

Normative sempre più stringenti stanno infatti indirizzando la progettazione energetica degli edifici nuovi o sottoposti a ristrutturazioni rilevanti verso il progressivo incremento nell’integrazione delle fonti rinnovabili. In base al Dlgs 28/2011 dal 1° gennaio 2017 gli impianti di produzione di energia termica devono essere progettati e realizzati in modo da garantire il contemporaneo rispetto della copertura, tramite il ricorso ad energia prodotta da impianti alimentati da fonti rinnovabili, del 50% dei consumi previsti per l’acqua calda sanitaria, il riscaldamento e il raffrescamento. Per gli edifici pubblici gli obblighi di integrazione sono incrementati del 10%.

Le pompe di calore geotermiche rappresentano una soluzione economicamente attrattiva e possono essere applicate pressoché ovunque, consentendo il trasferimento di calore da e verso il sottosuolo, con elevata efficienza energetica e in modo da soddisfare interamente, in ogni stagione dell’anno, i fabbisogni di riscaldamento, raffrescamento e acqua calda sanitaria.

Il progetto ha visto la collaborazione fra l’Unità ARES (Applied Research on Energy Systems) della Fondazione Bruno Kessler, il Dipartimento di Geoscienze dell’Università di Padova e il Servizio Geologico della Provincia autonoma di Trento.

Il lavoro del progetto GEOTERM si collega idealmente all’attività di mappatura realizzata dal CNR, con il progetto coordinato da Adele Manzella. Il prodotto ad ora disponibile riguarda le regioni del sud Italia.


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Fondazione Bruno Kessler

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