Leghe superelastiche e a memoria di forma permettono la realizzazione di superfici mobili

Gaetano Cascini del Politecnico di Milano spiega come alcune superfici possano cambiare forma per ragioni estetiche o funzionali. L’esempio sono un’ala di un aereo in grado di aumentare o diminuire la portanza a seconda della velocità piuttosto che una sdraio o il profilo di una pala eolica, elementi quindi grandi e  ingombranti che grazie alle nuove leghe sia a memoria di forma sia superelastiche possono mutare sostanzialmente. La cosa davvero importante è che anche il comando può essere automatizzato per esempio con un sistema di webcam che in particolari condizioni può ordinare il mutamento.

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