L’ultima classifica è a cura di Boyd Cohen ed è basata sulla Smart City Wheel

L’Europa è la fucina delle smart city. Così almeno la pensa Boyd Cohen, Climate Strategist e consulente affermato nel campo delle politiche urbane. Dopo aver pubblicato il ranking delle migliori smart city del Nord America, dell’Asia e dell’America Latina, questo è il bilancio dell’indagine sul vecchio continente. “Le città europee tendono ad essere più dense, ad avere un sistema di trasporto pubblico migliore, un utilizzo più ampio dei percorsi ciclabili e pedonali, un focus più forte sulla sostenibilità e sulla diminuzione dell’uso dei combustibili fossili, e soprattutto – ciò che più conta – una cultura e una cittadinanza più partecipe della transizione verso le città intelligenti“.

10 città

Le classifiche di Boyd Cohen si basano, come di consueto, su un set molto ampio di indicatori, tra i quali però ne sono stati selezionati un numero più ristretto, rispetto ai quali possono essere le città stesse a fornire i propri dati, in modo diretto. Un grande peso nella classifica di Cohen hanno le percentuali di utilizzo di biciclette e piste ciclabili. Qui una descrizione completa della metodologia. Boyd Cohen è l’ideatore della Smart City Wheel: una vera e propria ruota con sei componenti principali e tre driver per ciascun componente. I componenti principali della valutazione sono: Smart Economy (Innovazione, produttività, interconnessione), Smart Environment (Edifici green, energia pulita, urbanistica verde), Smart Government (trasparenza, ICT ed e-gov), Smart Living (Salute, sicurezza, vita culturale), Smart Mobility (ICT integrata, mobilità non motorizzata, multimodalità) e Smart People (creatività, inclusività, sistema formativo all’avanguardia).

indicators
Dietro la ruota c’è insomma una concezione molto olistica e integrata delle Smart City: “Il movimento per le Smart City è simile a quello per la sostenibilità: così come nessuna azienda è veramente sostenibile, nessuna città è veramente smart. Piuttosto, le città e le aziende hanno intrapreso un viaggio per diventare più smart e più sostenibili”.

Ecco dunque la classifica completa (l’Italia, ahimè, non figura neppure):

1. Copenhagen
2. Amsterdam
3. Vienna
4. Barcellona
5. Parigi
6. Stoccolma
7. Londra
8. Amburgo
9. Berlino
10. Helsinki

Non stupisce il primo posto di Copenhagen, dopo gli ottimi risultati del Siemens Green City Index e la nomina a European Green Capital per il 2014. Allo stesso modo non stupisce il risultato di Amsterdam, con il suo 67% di spostamenti in bicicletta e i nuovi progetti sugli open data, sulla smart grid etc. Ciò che forse più stupisce, nella classifica dominata dall’Europa centro-settentrionale, con una più lunga tradizione di sperimentazione e ricerca di soluzioni sostenibili, è l‘ottimo piazzamento di Barcellona. Tra le carte vincenti della città l’utilizzo sperimentale della sensoristica (per monitorare la qualità dell’aria, l’inquinamento acustico, il traffico e la gestione dei rifiuti), la presenza di programmi di innovazione come il 22@ innovation district e in generale l’alto livello di qualità della vita. Qui il testo completo del report

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