Intelligenza artificiale: lo strano caso del bulldog rovesciato

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Riconoscere un oggetto rovesciato non è ancora facile per l’intelligenza artificiale… ne è un esempio questo cagnone a pancia in su

A cura di Federico Pedrocchi

Come mi è capitato di raccontare altre volte l’IA suggerisce riflessioni anche sulla nostra, di intelligenza.
Nella foto vedete un bulldog rovesciato, pubblicato dal settimanale inglese New Scientist, in un articolo di Douglas Heaven. Si starà grattando la schiena. Le sua labbrone gommose, un po’ rosa e un po’ nere, sono soggette a uno spenzolamento insolito. Un classico algoritmo addestrato al riconoscimento di facce e corpi fa molta fatica a dire “è un bulldog”. Anh Nguyen, della Università dell’Alabama, ha registrato diversi casi di rovesciamento non riconosciuto.

Ci sono casi davvero singolari: un’auto, rovesciata, è interpretata come un binocolo, probabilmente perché i due fari assumono un certo risalto.
Ma noi, come riconosciamo che A, rovesciato, è sempre A?

Non è chiaro, ecco il punto. Nella foto del bulldog mi sembra che per noi giochi un ruolo fondamentale la presenza delle gambe. Se ci soffermiamo sul muso direi che la confusione regna. Invece un autobus rovesciato, con le ruote in aria, lo individuiamo subito. Molti algoritmi fanno fatica o falliscono. Naturalmente tutte queste ricerche hanno come scopo eliminare questa falla dell’IA.

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