Lokomat: un robot per la riabilitazione

E’ arrivato al reparto di Unità Spinale del Niguarda di Milano

Dal letto in cui ero bloccato ho intravisto l’opportunità di continuare a fare quello per cui sento di essere nato: aiutare gli altri. È per lo stesso motivo che mi sono arruolato e sono partito per l’Afghanistan. Non solo per indossare la divisa“.

Queste sono le parole con cui Luca Barisonzi, dell’ottavo reggimento alpini, da il via alla giornata di festa che si è tenuta venerdì 24 febbraio presso il reparto di Unità Spinale del Niguarda di Milano. Barisonzi il 18 gennaio 2011 rimane ferito in uno scontro a fuoco in Afghanistan, riporta gravi danni al midolo spinale che lo costringono in sedia a rotelle, ma, a solo un anno di distanza, Luca oggi sorride e racconta fiero di essere riuscito a sfruttare la popolarità che è prutroppo è derivata dall’incidente, per realizzare il sogno di questa unità spinale: il Lokomat, un robot, una ferrari della riabilitazione, che ridà la speranza di tornare a camminare a chi ha subito lesioni midollari incomplete.
Una vera e propria innovazione tecnologica nell’ambito della riabilitazione motoria delle persone colpite da lesioni al midollo spinale.  Il Lokomat è un esoscheletro robotizzato, controllato elettronicamente che consente di aumentare notevolmente le potenzialità del movimento nel recupero della deambulazione. E’ un’apparecchiatura robotica diffusa nei più avanzati centri riabilitativi internazionali. L’Unità Spinale Unipolare di Niguarda è oggi uno dei pochi Centri in Italia che può avvalersi dell’utilizzo esclusivo del Lokomat per la riabilitazione delle persone che hanno riportato esiti di lesione al midollo spinale.
Questo apparecchio robotico è prodotto dalla società svizzera Hocoma.

Qui in alto una video intervista di Chiara Albicocco a Giovanni Brozzi, fisioterapista del Niguarda.


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