Un dossier sul tema “Donne e scienza” affrontato nel corso della prima stagione di “Darwin, l’evoluzione della scienza”

Come sarebbero la scienza e la ricerca se ci fossero le donne al comando?  E come fare perché aumenti la presenza delle donne nelle “stanze dei bottoni”? Darwin ha deciso di affrontare questo tema proponendo una serie di servizi. Li abbiamo raccolti in questa pagina. Sono a cura di Attilia Cozzaglio e Sara Occhipinti.

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Raimondi


MANUELA RAIMONDI
La prima scienziata intervistata è Manuela Raimondi, docente di bioingegneria al Politecnico di Milano: per i suoi studi ha ottenuto ingenti finanziamenti dalla commissione europea e ora sta fondando una start up. Triwù si era già occupata delle sue ricerche sulle staminali. Qui potete vedere la sua intervista dove racconta le ricerche per controllare il microambiente di crescita delle cellule dal punto di vista fisico, cambiandone per esempio la forma o influenzando le forze che agiscono sulle singole cellule.

Altro riferimento è il sito dei tre progetti di ricerca finanziati da European Research Council.
Manuela Raimondi è una delle 100 ricercatrici invitate a far parte del progetto 100 Donne per la Scienza sponsorizzato dalla Fondazione Bracco.

QUI è possibile vedere il servizio al minuto 00’19”


CaronniSARAH CARONNI
Come si deve fare perché scienze e tecnologie si avvicinino al mondo delle donne, magari lasciandosi guidare anche un po’ da loro? Lo chiediamo a Sarah Caronni, ricercatrice ambientale e vincitrice del Premio L’Oreal-Unesco per le Donne e la Scienza, che ci racconta come sia possibile essere ricercatrice, donna e mamma. Con successo.

Per avere informazioni sul Premio

QUI è possibile vedere il servizio al minuto 00’19”


Sesti
SARA SESTI
Abbiamo incontrato Sara Sesti, autrice con Liliana Moro del libro ‘Scienziate nel tempo. 100 biografie’ edito da Ledizioni. Da oltre 20 anni si occupa di valorizzare la presenza delle scienziate nella storia e nella società attuale. In Italia e non solo. Il libro è nato da una ricerca per il Centro di Ricerca PRISTEM dell’Università Bocconi, la prima ricerca italiana sul rapporto delle donne con la scienza, uno studio che ha prodotto nel 1998 la mostra “Scienziate d’Occidente. Due secoli di storia” e il Quaderno “Donne di scienza. 50 biografìe dall’antichità al duemila”, edizioni Pristem 1999-Università Bocconi. Le 100 biografie della edizione di oggi sono destinate ad aumentare, perché Sara Sesti è diventata – insieme a Liliana Moro – un vero punto di riferimento sul tema.
La Pagina Facebook: “Scienziate nel tempo di Sara Sesti” è stata riconosciuta col Premio “Immagini amiche”, istituito dall’UDI con il patrocinio del Parlamento Europeo per “premiare la comunicazione che costruisce un’immagine positiva, senza stereotipi di genere e senza immagini sessiste”.
QUI è possibile vedere il servizio al minuto 00’19”


SARA GANDINI
GandiniSara Gandini
, group leader dell’Istituto Europeo di Oncologia, racconta le sue ricerche sulla prevenzione dei tumori e sul “riuso” di medicinali fuori brevetto per la prevenzione o la cura di patologie anche gravi, in particolare le applicazioni della vitamina D. Ma a Darwin racconta anche la sua opinione sul tema “Donne e scienze”.

Anche Sara Gandini è una delle 100 ricercatrici invitate a far parte del progetto 100 Donne per la Scienza sponsorizzato dalla Fondazione Bracco.

QUI è possibile vedere il servizio al minuto 7’05”

 

 

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