Api, pecorino, alghe e canapa sono protagonisti dei premi assegnati da Coldiretti. Agrifood per lo sviluppo economico e territoriale

Nei giorni 13 e 14 novembre 2014, a Roma, si è svolto l’evento Oscar Green che ha premiato idee proposte da giovani imprenditori, nel settore dell’agrifood, ma non solo.

LE API CENTRALINE ANTINQUINAMENTO DELLA TERRA DEI FUOCHI

Nella categoria “Non solo agricoltura” ha vinto Salvatore Sorbo un giovane agricoltore che ha messo le sue arnie a disposizione di “Cara Terra” un progetto di biomonitoraggio, via ape, nella Terra dei fuochi. Questo ambizioso progetto che prevede la collaborazione dell”università di Napoli e quella del Molise ha lo scopo di trasformare gli alveari e le arnie in vere e proprie centraline di biomonitoraggio (ognuna delle quali controlla 7 chilometri quadrati del territorio) per rilevare il grado di inquinamento presente sul territorio. Le api, infatti volano, si cibano di nettare e acqua che sgorga dalle falde, catturano le polveri sottili, (tra cui il tristemente noto pm10) e trasmettono le informazioni raccolte, ogni giorno, al loro alveare. E così ogni giorno un esercito di 10 milioni di giubbe gialle racconta qual è il grado di inquinamento dell’acqua di cui si abbeverano e la densità di particelle inquinanti presenti nell’aria.

IL PECORINO CHE FA BENE AL CUORE

La categoria “In filiera” ha premiato il pecorino anticolesterolo del toscano Carlo Santarelli, risultato di un progetto scientifico realizzato in collaborazione con l’università di Pisa e di Cagliari che ha un aspetto davvero sorprendente. Il pecorino anticolesterolo è realizzato semplicemente modificando le abitudini alimentari delle greggi e cambiando i loro pascoli. Questo formaggio arricchito di omega 3 e Cla (un acido grasso che appartiene al gruppo degli Omega-6) che risulta assolutamente inodore e insapore e quindi non altera le caratteristiche organolettiche del Pecorino, non fa soltanto bene all’uomo, ma per ottenerlo si nutrono le pecore in modo sano, migliorando anche la loro salute. Insomma le pecore al pascolo brucano il lino, e in stalla lo mangiano dell’ottimo foraggio arricchito col olio di soia producendo così un latte naturale di altissima qualità tutto l’anno.

LE MICROALGHE ELISIR DI LUNGA VITA

“Ideando” è la categoria che ha visto come vincitrici le microalghe della specie Spiruline e Haematococcus prodotte da Matteo Castioni in Veneto. Ampiamente utilizzate nella cosmesi e consigliate come integratori e ricostituenti nelle diete ipocaloriche perché particolarmente ricche di proteine sali minerali e antiossidanti naturali, sono molto utili anche in agricoltura. Le microalghe infatti sono degli ottimi fertilizzanti naturali (approvati dalla U.E. per l’agricoltura biologica e biodinamica) e contribuiscono alla protezione da funghi, batteri e virus che spesso colpiscono le piante. Il prossimo passo di Matteo sarà quello di creare impianti per la produzione delle alghe “fai da te”, ognuno a casa sua.

Per altri usi alternativi delle alghe:
Oro verde: dalla tutela ambientale all’alimentazione, alghe per tutti gli usi

Alghe ed enzimi tuttofare

DALLA CANAPA STUPEFACENTI SORPRESE CULINARIE

In “Stile e cultura di impresa” si è affermata una tanto dolce, quanto antica riscoperta. Pasquale Polosa dopo i suoi studi universitari decide di mettere a coltura 10 ettari di canapa (Cannabis sativa), di quella a basso contenuto di principio attivo e ad alto contenuto di proprietà terapeutiche. I risultati sono da subito interessanti: un olio incredibile per le sue potenzialità da impiegare nella medicina e nella nutrizione umana, farine e biscotti, pasta e cioccolato, ma anche fibra, tessuti e materiale per la bioedilizia oltre a  pannelli fonoassorbenti.

LE FRAGOLE VOLANTI CON LA CARTA D’IDENTITA’

Guglielmo Stagno D’alcontres con la sua azienda a pochi passi da Milano ha vinto la categoria “Campagna amica” grazie alle sue fragole sospese.
Prodotte in serre riscaldate con pannelli fotovoltaici sono poi distribuite in tutta la città con delle Apecar insieme a confetture, succhi di frutta, piantine per arricchire i balconi dei palazzi, ma soprattutto macedonie e frullati preparate sul momento per deliziare i palati dei turisti. Certificazione e qualità sono poi un plus dell’azienda Stagno: basta una foto al QR code per avere tutte le informazioni su quella fragola: chi l’ha raccolta, a che ora e in quale centimetro quadrato di orto sospeso è stata piantata. Da sottolineare come l’azienda sia, non solo autonoma da un punto di vista energetico, ma anzi alimenti ogni giorno i consumi di 5 mila persone.

Tra i premiati ci sono anche le prime panatine, una sottilissima sfoglia di grano duro cotta come le patatine fritte, nella categoria “Esportare il territorio” e l’orto, una vera e propria  azienda agricola, gestito dai detenuti del carcere e di Capanne in provincia di Perugia (categoria “Paese amico”).

In this article