Plant revolution: le piante hanno già inventato il nostro futuro

Plant Revolution - cover

Il nuovo libro di Stefano Mancuso, neurobiologo vegetale, esplora il mondo delle piante per immaginare il futuro dell’umanità. Suggestivo il paragone tra le radici e il mondo iperconnesso della Rete

 

Dovrebbe essere un testo obbligatorio nelle scuole. Perché è semplice, scritto per essere capito e non interpretato, ma profondo e lungimirante.
Chi sono “i veri malvagi” che abitano il pianeta? E chi lo sta davvero conquistando e plasmando a sua immagine e somiglianza? L’uomo, il grano o il riso? E se fosse davvero la segale il male venuto dallo spazio?

La strategia di conquista del mondo di riso, grano e poche altre specie vegetali è straordinaria. Osservando la storia del mondo degli ultimi 5-6, ma anche 10mila anni le specie più strategiche sono proprio queste.

Erano deboli e poco diffuse e in qualche migliaio di anni hanno colonizzato quasi l’intero globo soppiantando vegetali più forti e robusti, sconfiggendo in infinite battaglie feroci aggressori (animali erbivori, parassiti e quant’altro) molto più potenti e numerosi di loro.
Tutto utilizzando, anzi dominando un’arma, non convenzionale, che crede di essere intelligente, ma evidentemente è piuttosto stupida: l’uomo.

Questa è solamente una delle infinite storie che ci propone il libro di Mancuso, certo rielaborata, ma è sicuramente una visione laterale della realtà, per così dire, piuttosto originale.
Plant Revolution rivela poi alcune delle infinite proprietà delle piante che sono dotate di una straordinaria capacità strategica.
Sono di un’intelligenza raffinata, alla bisogna sanno fare tutto quello che serve, “muoversi”, sparare, uccidere, difendersi o aggredire.

Soprattutto, hanno un sapere strategico collettivo spietato che nega l’individualismo, ma lotta con incredibile determinazione per la prosecuzione della specie.
L’uomo da parte sua le utilizza ancora poco, ma le indaga da sempre, non solo per carpirne banali principi attivi o medicamenti vari, ma per copiarne nuovi materiali, ideare robot o tecniche per la conquista di territori sconosciuti e poco ospitali.

Mancuso illustra idee e prove of concept nati nel, o in collaborazione con il suo laboratorio, indicando quando possibile i siti dei progetti e una buona bibliografia di appoggio.
Interessante scoprire nuovi settori di studio in continua evoluzione, conforta l’interdisciplinarietà delle ricerche condotte con una qualche dose di sana follia che porta a collegare tra loro, con disegni semi preordinati, temi e questioni apparentemente lontane tra loro. Il tutto a dimostrazione del fatto che una buona ricerca di base è essenziale e deve essere sostenuta a prescindere dai suoi scopi diretti.
Impressiona non tanto quanto sia stato già scoperto, ma quante linee di sviluppo si aprano di continuo.
Da leggere, rileggere e approfondire con i tanti riferimenti presenti.
In uno degli ultimi capitoli Mancuso descrive il progetto Jellyfish, presentato anche a Expo2015, anche noi di Triwù abbiamo intervistato uno dei progettisti.

Plant Revolution,
Giunti Editore | Collana Grandi Orizzonti
272 pagine | 20,00 euro (disponibile anche ebook)

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