Plastiche protagoniste dell’economia circolare

plastiche per le bottiglie

Cresce in Italia l’industria del riciclo delle plastiche: i dati del Green Economy Report 2018, realizzato da CoRePla, in collaborazione con la Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile

Nel 2015, alle 84,4 Mld t di materie prime consumate nel mondo si sommano anche 8,4 Mld t di materiali riciclati, per un totale di 92,8 Mld t: l’indice di utilizzo circolare della materia è pari al 9,1%, un dato che mostra quanta strada resti ancora da fare, in tutti i settori.

Per quanto riguarda le materie plastiche, dalle 15 milioni di tonnellate stimate a metà degli anni ’60 la produzione globale di plastiche da materia prima vergine arriva, secondo le stime di Plastics Europe, a 335 milioni di tonnellate nel 2016 (senza contare le fibre sintetiche): una crescita di oltre venti volte in poco più di mezzo secolo, con una previsione di un ulteriore raddoppio nei prossimi vent’anni.

Questa crescita ha interessato tutti i settori di utilizzo (elettronica, giocattoli, abbigliamento, edilizia, trasporti, ecc.), ma il principale driver è stato proprio il forte aumento della produzione di imballaggi, che oggi impiegano circa un quarto della produzione mondiale di materiali plastici.

Gli imballaggi in plastica

L’utilizzo di imballaggi in plastica negli ultimi anni ha svolto un ruolo importante nel miglioramento dell’efficienza dei sistemi di produzione e distribuzione, sia in termini di riduzione degli sprechi che di conservazione degli alimenti. La forte crescita dei rifiuti di imballaggio in plastica ha anche implicazioni rilevanti dal punto di vista ambientale, soprattutto per gli aspetti legati alla gestione del loro fine vita.
Tutto ciò fa sì che l’art. 3 della nuova Direttiva europea sui rifiuti di imballaggio prescriva una riduzione della quantità di rifiuti generati, anche attraverso il riutilizzo o l’estensione del loro ciclo di vita, come cardine delle politiche di prevenzione prioritarie. Tuttavia, accanto alla prevenzione è necessario mettere in campo modalità di gestione del rifiuto di imballaggio in plastica che ne impediscano la dispersione nell’ambiente naturale e consentano di massimizzarne il riciclo. Il settore degli imballaggi è infatti il principale utilizzatore di materiali plastici al mondo ed è quello che è cresciuto di più negli ultimi decenni.
Nel 2013, il 98% derivava da materia prima vergine e solo il 2% da riciclo a ciclo chiuso.

Per quanto riguarda la gestione dei rifiuti di imballaggio, solo il 14% veniva raccolto per essere avviato a riciclo, un altro 14% andava a incenerimento o valorizzazione energetica, ben il 40% a discarica e il rimanente 32% non veniva intercettato dai sistemi di raccolta.

Un trend positivo negli ultimi 10 anni
+75% per il riciclo
+71% per il recupero energetico
-53% per lo smaltimento in discarica

Nel 2016 gli imballaggi in plastica raccolti hanno raggiunto 16,7 milioni di tonnellate e rappresentano, quindi, oltre il 60% di tutta la plastica raccolta in Europa.
Le percentuali di avvio a riciclo degli imballaggi risultano essere superiori a quelle delle altre applicazioni plastiche (edilizia, automotive, apparecchiature elettriche ed elettroniche) e proprio il riciclo, con il 41%, è la prima destinazione degli imballaggi in plastica raccolti, seguito dal recupero energetico, con poco meno del 39%, e dallo smaltimento in discarica, al 20%.

Il tasso di riciclo medio europeo nel 2015 è stato di 40,3%: la Germania, la Spagna e l’Italia hanno una performance di riciclo superiore alla media europea e, rispettivamente, pari a 48,8%, 44,0% e 41,1%.
L’Italia ha anche mostrato una buona performance nel corso degli anni, crescendo più degli altri Paesi.

Per quanto riguarda il recupero complessivo (riciclo e recupero energetico) dei rifiuti di imballaggio, la Germania ha avviato a recupero praticamente il 100% dei rifiuti di imballaggio, seguita dall’Italia con 82%, la Francia con 64,3% e la Spagna con 61,1%.

La plastica è una opportunità

All’inizio del 2018 la Commissione ha presentato la Strategia europea per la plastica in un’economia circolare, nella quale si riconosce da un lato l’importanza dell’industria della plastica per l’economia europea e i vantaggi che questa ha apportato alla vita quotidiana delle persone, e dall’altro la necessità di migliorarne la sostenibilità creando nuove opportunità di innovazione, competitività e occupazione.

Gli obiettivi di riciclo (% sul recupero globale)
dei rifiuti di imballaggio a livello europeo
Nel 2008 il 22,5%
Nel 2025 il 50%
Nel 2030 il 55%

Gli obiettivi sono ambiziosi e un ruolo fondamentale è affidato a CoRePla, il Consorzio nazionale per il riciclo e il recupero degli imballaggi in plastica, che festeggia nel 2018 il ventennale. La sfida per CoRePla è diventare catalizzatore dello sviluppo e dell’innovazione delle attività di riciclo tra produttori, gestori dei rifiuti e amministrazioni, promuovere il dialogo tra le parti e sostenere il cambiamento.

CoRePla 2020

Nel futuro prossimo di CoRePla c’è la promozione di numerose attività:

  • l’elaborazione di programmi di prevenzione che integrino i diversi aspetti ambientali, come ad esempio la valutazione del rapporto tra impatto del ciclo di vita dell’imballaggio e quello della conservazione del prodotto;
  • l’elaborazione di criteri che definiscono le caratteristiche dell’imballaggio riutilizzabile;
  • la promozione di certificazioni ambientali presso tutti i soggetti che sono coinvolti nelle attività del Consorzio;
  • l’elaborazione e/o l’aggiornamento dei criteri di modulazione del contributo ambientale per premiare chi è in grado di presentare un imballaggio con migliori prestazioni ambientali;
  • il sostegno e la promozione della ricerca per lo sviluppo e l’implementazione di nuove tecnologie per il riciclo;
  • l’elaborazione di proposte per l’aggiornamento della disciplina End of Waste per i rifiuti di imballaggi di plastica.

In questa prospettiva, già nei mesi scorsi è stata avviata da CoRePla una Call for Ideas, i cui esiti saranno presentati in occasione dell’edizione 2018 di Ecomondo. Durante la fiera leader della green e circular economy infatti, saranno premiate quattro proposte innivative selezionate tra le tante pervenute alla piattaforma Coreplacall dedicata alla raccolta di idee “Alla ricerca della plastica perduta”.
Appuntamento quindi giovedì 8/11 alle ore 10.30 presso Ecomondo – Fiera di Rimini (Sala Noce, Padiglione A6).

Scarica il report >>>


CONTATTI

CoRePla, il Consorzio nazionale per il riciclo e il recupero degli imballaggi in plastica

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