Progetto Vi-POC per l’energia rinnovabile

Un modello per prevedere la produzione di energia rinnovabile da immettere nella rete

Realizzare un modello predittivo sulla produzione di energia da fonti rinnovabili, qualsiasi esse siano, da immettere nella rete. E’ questo l’obiettivo del progetto Vi-POCVirtual Power Operation Center – che vede collaborare il Dipartimento DIITET (Dipartimento Ingegneria, ICT e tecnologie per l’energia e i trasporti) del CNR, l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro e tre aziende: la capofila GFM Integration, Iskra e Sunelectrics.

Grazie all’utilizzo di veloci e precisi algoritmi Big Data per l’accesso e l’analisi di una vastissima quantità di dati, di un innovativo software chiamato ICT4GREEN (vai all’articolo dedicato per saperne di più) e di modellizzazioni matematiche, il progetto punta a prevedere con ottima approssimazione quelli che saranno i dati relativi alla produzione energetica degli impianti “verdi”.

Un sistema che può avere una valenza significativa per i singoli utenti che vogliono proporsi in borsa per vendere la propria energia rinnovabile – riducendo il rischio di incorrere in una penale a causa di una cattiva previsione – ma anche a livello nazionale, per calcolare con precisione quale sia il fabbisogno energetico che il Paese non riesce a coprire con la sua produzione e quindi quanta energia si debba acquistare dal mercato.

Nella videointervista, Marco Augusto Mariani, amministratore unico del Gruppo GFM, spiega il progetto a Federico Pedrocchi.

GFM Integration è una ICT System Integration Company, nata per rispondere alla crescente complessità dell’integrazione dei sistemi. La start up, avviata nel 2013 da Marco Augusto Mariani, è specializzata in particolare nelle Telecomunicazioni e in soluzioni Big Data e Smart Grid applicate all’Energy Efficiency e all’Energy Management.


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