RINA, digital transformation di una realtà storica italiana

Barbara Poli, Chief Digital Officer di RINA spiega il percorso all’innovazione di una delle più antiche aziende italiane. La mission: consulenze super tecniche anche attraverso l’uso di hub digitali

Non esiste la distinzione tra digital e non digital, non esiste nella vita di tutti i giorni e non esiste negli affari dove tutti bisogna attrezzarsi per lavorare e agire contemporaneamente on e off line. Questa, oltre ad essere una teoria proposta dal filosofo di Oxford Luciano Floridi, è una prassi ampiamente dimostrata dai fatti e dall’evoluzione di molte imprese. 

È un esempio RINA (Registro Italiano Navale), una storica azienda italiana fondata nel 1861 che svolge attività di verifica, di controllo, di certificazione e di ricerca riguardo ai materiali, ai progetti, alle tecnologie, ai prodotti e alle installazioni, sia nel settore marittimo che negli altri settori produttivi.  E’ una  azienda che ha sempre puntato sul fattore umano e sulla competenza tecnica e che negli ultimi anni ha iniziato un percorso di digital transformation, necessario per innovarsi e trasformare la propria piattaforma di servizi.

Barbara PoliChief Digital Officer ci ha descritto i cambiamenti e i nuovi servizi offerti da Rina a margine del suo intervento al Forum dell’economia digitale che si è tenuto a MICO lo scorso inizio luglio.

Una di queste innovazioni è la piattaforma RINA Cube che offre una vera e propria cabina di regia per le aziende, ma in un contesto di competenza tecnica. I bisogni dei clienti rimangono i medesimi: efficienza energetica, predictive maintenance e la sicurezza sul lavoro ma anche la maggiore efficienza e produttività. La novità risiede nel fatto di coniugare le nuove tecnologie (cloud, AI, Blockchain) in un’unica piattaforma che consenta l’analisi dei dati e quindi un miglioramento, in qualsiasi ambito, della qualità aziendale.

Questi nuovi servizi sono risultati funzionali anche perché hanno permesso di interpretare al meglio i desiderata dei clienti, perché se è vero che le esigenze non sono mutate, sono invece cambiati gli interlocutori dal momento che stanno acquistando sempre più importanza le persone che fanno riferimento al settore IT o digital.  

Dal punto di vista dei contenuti questa evoluzione, per ora, riguarda solo il risparmio e la manutenzione predittiva, ma per il futuro il limite dato da queste nuove tecnologie digitali è quello dalla fantasia, in quanto possono essere utilizzate per migliorare qualsiasi contesto aziendale, da quello produttivo alla sicurezza del lavoratore.

Un esempio concreto della piattaforma sviluppata da RINA, per quanto riguarda il settore marittimo, è il Fleet Operating Centre con cui sarà possibile raccogliere una maggiore quantità di dati dalle navi e avere una visione approfondita della loro performance, consentendo all’armatore di aumentare l’efficienza e la sicurezza dei suoi trasporti.


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