Secondary ticketing, da una start up napoletana un software per disinnescarlo

Sconfiggere il secondary ticketing: il biglietto, oltre ai consueti dati anagrafici, registrerà anche una fotografia del titolare. Immediato il riconoscimento automatico dagli scanner impostati ai tornelli

I prezzi per assistere a concerti o eventi sportivi a volte salgono alle stelle, non tanto per scelta degli organizzatori, quanto per l’effetto intermediazione dei bagarini che riescono ad accaparrarsi molti biglietti per poi rivenderli. Una star up ha sviluppato un algoritmo e brevettato una soluzione in grado di riunire in un codice, poi stampato sul biglietto, tutte le informazioni utili per riconoscere l’acquirente: nome e cognome, ovviamente i dettagli dell’evento e la fotografia dell’acquirente. Uno scanner ai tornelli e apposite telecamere, progettate per scansire i volti degli spettatori, completano il set dei device necessari a installare il sistema, per esempio, negli stadi. Rimane il dubbio relativamente alle questioni legate alla privacy, ma questo certamente non è un problema tecnologico.

Dalla redazione di Moebius di Radio24 l’intervista a Davide Borrillo e Nicola Fedele di Bluenet.


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