Segnali positivi di innovazione da Parma, a SPS Italia

L’ottava edizione di SPS Italia si chiude con 35.188 visitatori (+6% sul 2017) e 808 espositori (+9,5% sul 2017)

SPS Italia è una manifestazione nata nel 2011 e da allora in continua crescita. Anche quest’anno è aumentato significativamente il numero degli espositori e altrettanto quello dei visitatori a una manifestazione incentrata su quattro temi: automazione, digitale, robotica e visione.

Parma si afferma dunque come il luogo dove confrontarsi con i temi più sfidanti dell’industria di domani. Seminari, convegni e area cultura 4.0 sono stati segni distintivi di questa edizione, insieme al Digital District: automazione, cloud, intelligenza artificiale sono gli ambiti a cui guardare per sostenere la trasformazione digitale dell’impresa.

Formazione, aggiornamento, opportunità di business e relazioni sembrano essere il valore aggiunto che porta al successo questa fiera, anche in un contesto dove regna la smaterializzazione del digitale e del virtuale (si veda a questo proposito l’intervista a Francesca Selva, di Frankfurt Messe Italia a Kilometro Rosso, Bergamo).

Triwù ha seguito la manifestazione cogliendo alcuni segnali interessanti sui processi di innovazione in atto nel comparto industriale.

Per approfondimenti:

Il trionfo della servitizzazione: il caso Cosberg

Intervista a Fabrizio Scovenna presidente di Anie Automazione: Piano Calenda, il primo passo verso la fabbrica intelligente

L’automazione va a Parma tra cultura 4.0, digitale e robot 

Tenaris a SPS Italia: tra acciaio, tubi & big data

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