Simulare un terremoto: come si fa e a cosa serve

Perché è importante riuscire a simulare un terremoto? Ce lo hanno spiegato gli esperti della Fondazione Eucentre, Centro Europeo di Formazione e Ricerca in Ingegneria Sismica

Riuscire a riprodurre una scossa sismica in laboratorio o all’esterno – attraverso particolari apparecchiature “portatili” – può essere molto utile per studiare in che modo abitazioni e infrastrutture rispondano a un eventuale terremoto.

Le simulazioni in laboratorio sono già realtà da qualche tempo, sebbene tali laboratori siano pochi. Una macchina in grado di produrre scosse in loco è una realtà proposta solo dalla Fondazione Eucentre dell’Università di Pavia. Ciò significa che singoli edifici possono essere testati per quanto riguarda la loro tenuta alle sollecitazioni sismiche. Ovviamente tali osservazioni aiutano a prevenire i danni e a mettere in sicurezza edifici, ponti e strade.

Gli esperti della Fondazione Eucentre, Centro Europeo di Formazione e Ricerca in Ingegneria Sismica, in particolare hanno sviluppato simulazioni mirate sugli interni degli edifici, nei quali il terremoto non necessariamente distrugge le pareti ma è comunque in grado di creare danni gravi agli occupanti.

Chiara Albicocco di Triwù ha incontrato il team di Eucentre dopo aver assistito a una dimostrazione molto convincente!
Guarda la simulazione della scossa e ascolta l’intervista a Riccardo Pietrabissa, Presidente della Fondazione Eucentre, e ad Alberto Pavese, Advisor Prodotti Industriali di Eucentre.


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