Fare sistema con le imprese del territorio

Intervista a Mario Sechi, responsabile pianificazione strategica della Fondazione Torino Smart City

Smart city è un progetto di ampio respiro, proiettato verso il futuro. Perché possa realizzarsi è necessario però che si trasformi in reale opportunità per il territorio e dia risultati concreti anche a breve termine.
A questo scopo è fondamentale il coinvolgimento delle imprese locali, soprattutto quelle medio-piccole, che possono portare grandi idee ma da sole non hanno la forza di inserirsi in un disegno così vasto. Soprattutto non possono aspettare i tempi lunghi della burocrazia.
Mario Sechi è il responsabile pianificazione strategica della Fondazione Torino Smart City. L’abbiamo incontrato a Smau Roma, dove ci ha spiegato come la città stia affrontando questi temi. “Per fare sistema con il territorio e le sue imprese – ci ha detto – Torino ha lanciato una vera e propria chiamata alle armi, forte dell’esperienza positiva delle Olimpiadi invernali del 2006, quando la strategia si era rivelata vincente.”
Sul fronte della burocrazia, occorre senz’altro innovare il quadro normativo e renderlo più in linea con i tempi delle aziende. Ma nell’attesa che avvenga il cambiamento si può comunque agire. Gli adempimenti sono spesso numerosi, ma le tempistiche lunghe non sono un obbligo di legge. “È sufficiente – continua Sechi – che la città si faccia carico di preparare il terreno e offrire alle imprese tutte le indicazioni per seguire un percorso lineare che eviti i tempi morti.”

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