Smart City, bandi dall’innovazione tecnologica all’innovazione sociale

Il ministro Profumo annuncia finanziamenti per le smart city

Due bandi per un totale di un miliardo di euro: questo l’impegno del Governo italiano a favore delle “Smart Cities”, annunciato dal ministro dell’Istruzione e Ricerca, Francesco Profumo, nel corso del convegno “Le Smart Cities dell’ANCI”, che ha avuto luogo a Torino venerdì 23 febbraio.
Il ministro Profumo, oltre ad annunciare i finanziamenti che nel giro di pochi mesi saranno messi a bando per sviluppare nuove progettualità “Smart Cities”, affronta numerosi altri temi.

Ne anticipiamo alcuni, che sono approfonditi nel video dell’intervento di Francesco Profumo:

    • La necessità di uscire da una progettualità frammentata e prototipale per arrivare a “mettere a sistema” su scala nazionale le iniziative “Smart cities”, in una prospettiva di sviluppo e di miglioramento della qualità della vita.
    • La necessità di migliorare l’accesso e l’utilizzo italiano dei fondi strutturali. Attualmente l’Italia è al 26° posto nell’utilizzo dei fondi strutturali: questo significa che gli investimenti italiani superano la nostra capacità di riportare in Italia le risorse investite.

Migliorare l’accesso ai fondi europei  significa anche recepire alcune linee di fondo, che si tradurranno in indicazioni con la prossima tornata 2014 – 2020: dal 2014 i piani per la ricerca, la formazione e la coesione sociale, che hanno goduto sino ad oggi di una totale autonomia, diventeranno sinergici.

  • I progetti “Smart Cities” possono anticipare questa tendenza europea, coniugando ricerca tecnologica e innovazione sociale, con forti ricadute anche nel settore della formazione: sono necessarie figure professionali, che possano esprimere e sostenere nuove progettualità, superando le barriere linguistiche e culturali tra diversi settori e specializzazioni.
  • Le città e le aeree metropolitane che uniscono comuni di piccole, medie e grandi dimensioni, sono il luogo dove sperimentare progetti in cui la ricerca scientifica e tecnologica attiva forme di innovazione sociale, favorisce la coesione, sostiene nuovi comportamenti di cittadinanza attiva.

Il primo bando nazionale da 260 milioni di euro, destinato alle Smart Cities di Calabria, Campania, Puglia, Sicilia (le Regioni dell’Obiettivo Convergenza), Sardegna, Basilicata, Abruzzo e Molise sarà pubblicato a breve. A questo primo bando infatti, se ne aggiunge un altro prima dell’estate, questa volta destinato alle Regioni del centro e del nord, del valore di 700 milioni di euro.
Secondo le prime anticipazioni dei bandi, due saranno le aree tematiche di intervento dei progetti pilota: la società dell’informazione e lo sviluppo sostenibile.
Nel primo ambito i programmi dovranno riguardare la mobilità, la salute, educazione e formazione, le tecnologie del cloud computing per l’e-government, il patrimonio culturale e il turismo. Per quanto riguarda invece lo sviluppo sostenibile, i programmi dovranno avere per oggetto la produzione di energia da fonti rinnovabili, smart grid, efficienza e risparmio energetico, mobilità e logistica, risorse naturali (rifiuti, risorse idriche e verde urbano).

Maggiori informazioni e il decreto sono disponibili qui:
http://www.ponrec.it/bandi/smartcities.aspx

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