Premio Hivos: dalle cucine solari ai mine detector, dal Nepal all’Afghanistan. Quando l’innovazione è sostenibile

Sostenibilità è un concetto complesso e declinabile in molti modi, può riguardare tanti i progetti di grande respiro, quanto azioni più piccole e mirate.
La fondazione FoST (Foundation for Sustainable Technologies) lavora sulla sostenibilità in Nepal, e promuove tecnologie e soluzioni semplici da utilizzare, affidabili, poco costose e soprattutto praticabili localmente, per migliorare la vita delle comunità, nel rispetto dell’ambiente e del contesto in cui sono inserite.
Tra i progetti ci sono particolari forni, parabole solari progettate per cuocere o pastorizzare l’acqua, briquette di biomassa e molto altro ancora.

FoST partecipa al Social Innovation Award, un concorso promosso da Hivos, un’organizzazione internazionale che favorisce l’adozione di nuove soluzioni tecnologiche per combattere discriminazione, disuguaglianze, abusi di potere e iper sfruttamento ambientale.

Al concorso partecipa anche la startup afgana Bibak, che sta lavorando su Canny: è uno strumento che riunisce due sensori in grado di individuare le mine, un radar per terreno e un rilevatore di azoto per quelle in legno o plastica.
Bibak inoltre vuole rendere autonome le comunità nell’assemblaggio di Canny e fornisce loro nozioni di primo soccorso.
Canny è anche un kit contro la disidratazione. Inoltre, una volta sminato il terreno,  i sensori possono essere riciclati e diventare dei piccoli generatori di energia.

Vincerà il concorso, a cui partecipano più di 400 innovazioni da tutto il mondo, chi prenderà più voti dai visitatori del sito.

Per saperne di più su Bibak
Il sito del Social Innovation Award
promosso da Hivos

Per approfondimenti, il progetto, del 2010, dell’Università di Firenze sul nuovo radar olografico antimine.

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