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La mano robotica SoftHand realizzata a Pisa e Genova vince in Corea, dopo l’ottimo piazzamento a Zurigo

La mano robotica “SoftHand” progettata dal Centro di Ricerca “E.Piaggio” dell’Università di Pisa e dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova si aggiudica il primo posto nella competizione internazionale “Robotic Grasping and Manipulation Competition“, che si è svolta la scorsa settimana in Corea, nell’ambito della conferenza IROS (International Conference of Intelligent Robots and Systems).
Le regole della competizione prevedevano che un operatore umano, selezionato tra il pubblico, utilizzasse la mano robotica per eseguire compiti di presa e manipolazione di oggetti seguendo esclusivamente delle istruzioni fornite in modo automatico. La gara era suddivisa in due parti. Nella prima fase veniva richiesto all’operatore di afferrare dieci oggetti collocati in modo casuale all’interno di un contenitore ed estrarli nel minor tempo possibile. Nella seconda parte l’operatore doveva eseguire compiti più complessi come utilizzare un martello, una forbice o azionare una siringa.
La SoftHand, guidata dal team italiano composto dai ricercatori dell’Università di Pisa, della Fondazione Istituto Italiano di Tecnologia e dagli ingegneri della società QBrobotics (spin-off di IIT e Università di Pisa) si è classificata al primo posto conseguendo il punteggio massimo.

Dopo il buon piazzamento ottenuto nella recente competizione Cybathlon 2016 a Zurigo, dove la mano robotica ha ottenuto il punteggio più alto assieme al primo classificato, la  SoftHand si conferma ancora una volta un ottimo risultato della ricerca italiana.


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Centro di Ricerca “Enrico Piaggio”

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