Stampa 3D e materiali a memoria di forma

Un connubio possibile, con applicazioni anche in ambito biomedico. Incontro con Elisa Boati, dell’Università di Pavia

In occasione della giornata organizzata da SAES group sui materiali a memoria di forma abbiamo incontrato Elisa Boati, del dipartimento di Ingegneria civile e Architettura dell’Università di Pavia. Ci ha spiegato come stampa 3D e materiali a memoria di forma possano offrire, congiuntamente, nuove opportunità per la ricerca biomedica. I dati medici possono essere convertiti in progetti CAD per la stampa 3D, ad esempio di vertebre o altre parti ossee, per poi testare attraverso simulazioni fisiche il comportamento della parte esaminata. Se poi abbiamo a disposizione materiali a memoria di forma possiamo stampare parti dotate di una capacità di reagire agli stimoli elettrici e ai cambiamenti ambientali. 

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