Terremoto: una nuova tecnica per mettere in sicurezza gli edifici

L’Università di Napoli Federico II ha studiato una innovativa soluzione per riparare gli edifici danneggiati e per renderli resistenti a nuove scosse

Nell’ambito del progetto Stress, Distretto ad Alta Tecnologia per le Costruzioni Sostenibili (di cui avevamo parlato a Smau Napoli 2016, il video del workshop qui), l’Università degli Studi di Napoli Federico II ha messo a punto un innovativo sistema che “ricuce” gli edifici danneggiati dal terremoto e li rende resistenti a nuove scosse (anche superiori a quelle finora registrate). Ce ne ha parlato Marco Di Ludovico, Docente dell’Università di Napoli Federico II nella video intervista di apertura.

Per testare l’efficacia della soluzione sono state utilizzate delle piastre vibranti in grado di riprodurre in laboratorio gli effetti di un terremoto su un’abitazione. Giuseppe Maddaloni, Professore Associato dell’Università del Sannio e Collaboratore dell’Università di Napoli Federico II, ci ha spiegato come funzionano.

Infine, con Alberto Balsamo del Dipartimento di Ingegneria Strutturale dell’Università di Napoli Federico II, siamo entrati nel merito dei materiali e del sistema utilizzato per riparare le crepe generate dal sisma e per rinforzare la struttura dell’edificio.


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