Un panorama di esperienze innovative nel pubblico e nel privato, nelle grandi aziende e nelle start up, tra i progetti  europei e app

Tra le pagine di TRIWU’ abbiamo scelto esperienze innovative nel pubblico e nel privato, nelle grandi aziende e nelle start up, tra i progetti  europei e le app.

Workshop a SMAU
Trasportare cittadini, ma anche merci
Da SMAU Roma 2013. Le app all’aeroporto di Reggio Calabria e di Lazio Service, su infrastrutture Vodafone, per migliorare il servizio. Infine, una presentazione del progetto europeo Artemis per il trasporti merci.
Intervengono Claudia Ariano, Direzione di Lazio Service, Carlo Alberto Porcino, Presidente di Sogas spa Aeroporto dello stretto, Elio Cereghino, Project Manager Progetto Artemis, Alessandro Magnino di Vodafone.
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Mobilità smart
SMAU Milano 2013. Il progetto europeo, SuperHUB, che in questo momento sta svolgendo una attività prototipale in tre città del continente: Milano, Helsinki e Barcellona. L’obiettivo: una piattaforma in grado di offrire a cittadine e cittadini uno strumento in grado di utilizzare tutte le possibili informazioni sulla mobilità metropolitana. A Bergamo, invece, si sta lavorando a un progetto che vede anche interventi “fisici”, ovvero sulla stazione ferroviaria, su quella degli autobus, gli spazi di sosta e parcheggio. E’ un Polo Intermodale.
Intervengono: Alessandra Melchioni, Coordinatrice ufficio Smart City, Comune di Bergamo; Luigi Telesca, Exploitation Manager di SuperHUB.
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Porti, interporti e distribuzione delle merci
SMAU Milano 2012. Dalle centinaia di miglia marine al cosiddetto ultimo miglio. E’ il problema generale della distribuzione delle merci, che presenta criticità non solo dal punto di vista logistico, perché la riduzione delle emissioni di CO2 è strettamente connessa a interventi sull’intero sistema dei trasporti.
Ne parlano Franco Borasi di Selex Elsag, Fabio Ballini dell’Università di Genova, Elio Cereghino per il Progetto Artemis, Davide Sirago per il progetto Spesa Utile Plus.
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Mezzi di trasporto del prossimo futuro: ce n’è uno solo
SMAU Bologna 2013. Le ricerche in corso nei Cluster CTNA Aerospazio e Cluster Trasporti Italia 2020 a confronto: dal Centro Ricerche Fiat, ad esempio, viene proposto un progetto ove, in un futuro tutt’altro che lontano, le auto saranno dotate di sistemi di geolocalizzazione e di comunicazione su larga banda che abiliteranno un costante monitoraggio del traffico con relativi feedback alle infrastrutture. In altra direzione, le tecnologie costruttive aeronautiche, oggi molto avanzate in termini di elettronica e materiali, devono entrare nella progettazione degli altri mezzi di trasporto.
Intervengono Giovanni Bertolone, Presidente del Cluster Tecnologico Nazionale Aerospazio e Stefano Fiorentin, Direttore Generale del Centro Ricerche Fiat.
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Un progetto europeo
ARTEMIS: una piattaforma per l’intermodalità
Un progetto europeo per ottimizzare i trasporti con una ripartizione modale più efficiente e meno costosa. L’intermodalità, vale a dire l’uso combinato di diversi mezzi di trasporto tra origine e destinazione, è la chiave dell’efficienza. Con queste premesse nasce il progetto ARTEMIS, acronimo di Advanced Rational Transport Evaluation and Multi-modal Information System. ARTEMIS è disponibile all’indirizzo www.artemis-project.eu per la sperimentazione da parte dei potenziali utenti: le società che operano nella logistica possono fare analisi puntuali sulle opportunità di trasporto e al tempo stesso mettere in vetrina i loro servizi.
Federico Pedrocchi intervista Elio Cereghino, Project Manager di Artemis.
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Dati e ricerche
Domande e risposte sull’infomobilità
I sistemi di mobilità intelligente (ITS: Intelligent Transport Systems) possono dare una risposta in termini di riduzione dei tempi di spostamento, aumento della capacità e della sicurezza delle reti di trasporto e riduzione delle emissioni climalteranti. Qui si propone un documento sui temi dell’infomobilità e dei sistemi intelligenti, insieme a link di approfondimento organizzati per argomenti.
Segue una intervista a Rossella Panero per la trasmissione di scienza Moebius, su Radio24. Rossella Panero è amministratore delegato di 5T, l’azienda che da diversi anni si occupa di ITS e infomobilità a Torino, voluta da Regione Piemonte, Provincia e Comune di Torino e azienda di trasporto locale GTT.
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Le start up
TNet: la flotta sullo smartphone
TNet è un applicativo di geolocalizzazione studiato dal team di Artie per il mondo della logistica. TNet è un’applicazione che mette a disposizione dei logistici una soluzione semplice ed economica ai problemi di localizzazione satellitare: niente più costi per installazione e manutenzione dei terminali e del software su ogni automezzo.
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BizWork: gestione via web di una flotta di veicoli
BizWork propone VIS on Web, un sistema per la gestione di flotte di veicoli: autoambulanze, mezzi di soccorso, veicoli per il trasporto merci. La parte hardware del sistema è un localizzatore GPS, da installare sui mezzi, che invia i dati attraverso GPRS a un server centrale. Il software provvede all’elaborazione e mostra i veicoli in tempo reale su una mappa. È un’applicazione web, quindi è sempre consultabile purché si abbia una connessione.
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Le audio interviste di SMART CITY, la trasmissione di Radio24
In onda dal lunedì al venerdì alle 20.55

Pipe-net: la tecnologia
Si contano sulle dita di una mano le proposte originali nel campo dei trasporti e della mobilità. Per questo bisogna guardare a soluzioni più radicali, tra le quali si segnala Pipe-net. Una sorta di internet delle merci, che potrebbero viaggiare sospese su campi magnetici all’interno di tubi larghi poco più di un metro, da cui è stata tolta l’aria. Tubi che possono essere anche sotterrati o posati sul fondo del mare, come gli oleodotti. Parliamo di una tonnellata di merci al secondo che viaggiano a 1500km/h, con un consumo energetico molto basso. La tecnologia esiste, e a Perugia ne hanno un prototipo.
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Pipe-net: una rivoluzione possibile.
Oggi Pipe-net è pensato per le merci, ma un domani potrebbe scarrozzare in giro anche noi umani.
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Il Gas liquido nei trasporti – 1
C’è uno scenario che chiama in causa un carburante alternativo di cui non si parla granché, ma che sarebbe disponibile subito e in abbondanza: il GNL, il gas naturale liquido, meno impattante sul clima ed enormemente meno inquinante del gasolio, che andrebbe a sostituire a bordo di camion e navi?
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Il Gas liquido nei trasporti – 2
In California alcuni autobus sono alimentati con gas naturale liquido, il cosiddetto GNL. Anche nel Mare del Nord e nel Mar Baltico, dove le regole per le emissioni inquinanti delle navi sono severissime, molti traghetti vanno già a GNL e sempre più navi si apprestano a sostituire il gasolio con il più pulito metano.?Le opportunità che la diffusione del GNL nei trasporti potrebbe offrire all’Italia, e quali infrastrutture potrebbero servire e quali siano, invece, le difficoltà.
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Arriva il metano anche per i diesel
Sono i motori più inquinanti, e soprattutto i più diffusi a bordo dei mezzi pesanti. Ora al gasolio si potrà sostituire (dal 40 al 60%) il metano, che costa e inquina di meno. A trovare il modo è stata un’azienda italiana.
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MPHS – il mostro dello smistamento
E’ un enorme macchinario grande quanto uno stadio di calcio. Smista oltre 20.000 tra pacchi e lettere all’ora verso più di 100 destinazioni diverse, tipicamente furgoni che partono ognuno per un diverso giro consegne. Stiamo parlando dell’Hub logistico DHL di Carpiano, alle porte di Milano, realizzato dall’italiana Selex ES.
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Infomobilità
Da Autopromotec, il salone dell’aftermarket automobilistico parliamo di infomobilità. In un workshop organizzato dalla fondazione Democenter si è discusso delle tecnologie a supporto della mobilità e degli spostamenti di persone e merci. Come le auto comunicano tra loro e con l’ambiente esterno? Ne parla Maurizio Casoni, delegato per la ricerca del Dipartimento di Ingegneria Enzo Ferrari dell’università di Modena e Reggio Emilia.
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Work Force Automation
Siamo abituati a pensare allo smartphone come a qualcosa che, per quanto concerne l’utilizzo nell’ambito lavorativo, appartiene soprattutto a colletti bianchi, professionisti e dirigenti.?Invece no. Questi strumenti stanno aprendo nuove possibilità, molto concrete, per rendere più efficiente il lavoro di tutti coloro che, in qualche misura, operano sul territorio. C’è un termine inglese per definire questo nuovo orizzonte: Work Force Automation.
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“Mini-container” per riportare il treno merci in città
Viaggiano sui treni merci, ma diventano in pochi secondi il cassone di un furgone. E il trasbordo richiede pochissimo spazio e può avvenire sotto le linee elettriche. Così il treno merci può tornare nel centro delle città, da dove è sparito anni fa per lasciar posto ai passeggeri.
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Trasporto merci su ferro: serve un mercato più libero
Fercargo è l’associazione che riunisce 11 operatori privati del settore del trasporto merci ferroviario: chiede di completare il processo di liberalizzazione, con l’attivazione dell’autority per i trasporti e la cessazione di tutti i contributi al mondo del trasporto merci, sia al ferro che alla gomma. E intanto arriva una direttiva europea per separare la gestione della rete dal trasporto merci e passeggeri.
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Merci su rotaia: il tavolo della regione Lombardia
Lo scarso utilizzo della ferrovia come mezzo di distribuzione delle merci è uno dei punti deboli del sistema logistico italiano, e rappresenta per le città un aggravio per il problema del traffico. Ma da un tavolo della regione Lombardia è emerso come, al di là delle grandi infrastrutture, vi sia anche un gran numero di piccoli aggiustamenti che si potrebbero fare per garantire un balzo in avanti alle merci che viaggiano sui binari.
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City logistics
È il progetto di trasporto eco sostenibile delle merci nel centro di Firenze. Una piattaforma logistica gestita da Poste Italiane distribuirà tutte le merci destinate ai negozi del centro: si baserà su mezzi elettrici e renderà il servizio più efficiente.
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Porti intelligenti
Due ingredienti non possono proprio mancare: l’elettrificazione delle banchine del porto, che permette alle navi di spegnere i motori; e un forte collegamento con la rete ferroviaria.
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Gaia gate
E’ un sistema per gestire la logistica e la sicurezza nei porti, adottato per ora dall’Autorità Portuale del Levante, e quindi dai porti di Bari, Barletta e Monopoli, che ha l’obiettivo di tracciare i flussi dei veicoli e delle persone in ingresso e in uscita dall’area portuale, con ricadute positive sia per gli addetti ai lavori del porto – e in generale per le sue attività – sia per i cittadini che in porto si recano solo ogni tanto, magari una volta all’anno per andare in vacanza.
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