Ubora il progetto che unisce bioingegneri europei e africani

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Ubora è il progetto del Centro Piaggio dell’Università di Pisa che vede paesi europei e africani collaborare per migliorare l’assistenza sanitaria in Africa, promuovendo lo sviluppo della bioingegneria

Le attrezzature medicali una volte donate vanno manutenute, gestite e devono avere delle caratteristiche tali da poter essere utilizzate nel contesto in cui sono inserite. Prima di tutto bisogna saperle usare, poi per esempio, banalmente, se hanno bisogno di elettricità devono poter essere connesse a una rete elettrica. 

Il progetto di ricerca Ubora coordinato dall’ateneo pisano e finanziato dall’Unione Europea con un milione di euro punta proprio alla creazione di una piattaforma virtuale tra Europa e Africa, dove i bioingegneri dei due continenti potranno condividere know-how e risorse.

Prevede quindi uno spazio di formazione, ma anche un ampio scambio di informazioni per poter capire quali siano le necessità e i contesti in cui si va a operare. Non mancheranno anche le occasioni per aziende e centri di ricerca che avranno onere e onore di cercare di progettare nuovi dispositivi medicali basati su tecnologie open source pensati direttamente per i contesti in cui saranno utilizzati.

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Il primo risultato ottenuto dalla riunione di lancio del 16 e 17 gennaio tenutasi presso l’Università di Pisa con i rappresentanti di tutti gli enti coinvolti, la Kenyatta University (Kenya), il Royal Institute of Technology (Svezia), la University of Tartu (Estonia), il Technical University of Madrid (Spagna), l’Uganda Industrial Research Institute (Uganda) e l’azienda estone AgileWorks è il logo del progetto. 

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