Verso una mappa delle Smart Cities in UE

Pubblicato il report del European Parliament’s Committee on Industry, Research and Energy

Il rapporto richiesto dal European Parliament’s Committee on Industry, Research and Energy è stato voluto perché più della metà della popolazione europea vive nelle città, con una prospettiva di crescita ulteriore.  E intende verificare come le strategie delle smart cities possano integrare  gli strumenti per raggiungere gli obiettivi di Europa2020.

Il primo elemento su cui confrontarsi è la definizione di Smart City, intesa come “una città che cerca di affrontare i problemi della comunità con risposte basate sull’ICT e attivando una larga partnership di stakeholder locali”.
L’ ICT  è fattore abilitante per le città che intendono rispondere alle sfide attuali in modo “smart”, uno strumento che collega e rafforza un network di persone, business, infrastrutture, risorse, energia e spazi, favorendo una governance e una organizzazione intelligente.

Nel rapporto si definisce Smart City una città – sopra i 100.000 abitanti – che sviluppa almeno una iniziativa in uno dei sei settori:

  • Smart Governance
  • Smart People
  • Smart Living
  • Smart Mobility
  • Smart Economy
  • Smart Environment.

Ci sono Smart Cities in tutte le nazioni EU28, ma non sono distribuite in modo uguale.
I paesi con il più ampio numero assoluto di città smart sono U.K., Spagna e Italia, mentre le più alte  percentuali sono in Italia, Austria, Danimarca, Norvegia, Svezia, Estonia e Slovenia.
Le iniziative delle Smart Cities coprono tutte le sei aree citate, ma più frequentemente sono focalizzate su Ambiente e Mobilità.
Il rapporto analizza circa 50 progetti, in parte ultimati, in parte ancora in corso.
Le città che hanno raggiunto i migliori risultati sono Amsterdam (Olanda), Barcellona (Spagna), Copenhagen (Danimarca), Helsinki (Finlandia), Manchester (Gran Bretagna) e Vienna (Austria).

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