Le sette tendenze del nostro futuro digitale secondo Accenture. Parola d’ordine: personalizzazione

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Sono sette le tendenze che definiranno il business digitale del futuro, secondo il report pubblicato da Accenture. Vediamole in dettaglio. 

 

1. Cimage_gallery8i sarà un progressivo ritorno a una relazione diretta con i consumatori. Le tecnologie (dai social media ai mobile devices) non si evolveranno verso una profilazione sempre più specifica del tipo di utente, ma verso la creazione di nuovi canali di comunicazione diretta con le persone in carne e ossa (venditore-cliente, ma anche cliente-cliente) e verso nuove possibilità di customizzazione di prodotti e servizi.

 

image_gallery72. Da tempo sappiamo che “più dati” non significa “dati migliori”: il punto sarà, in futuro, la raccolta di dati significativi (dunque avendo una specifica domanda in mente). Per questo la domanda sui dati forniti dagli utenti deve entrare già nella progettazione delle applicazioni. Il punto in questo caso non è tanto l’evoluzione della tecnologia di raccolta dati (ormai evoluta), ma la capacità di prevedere quali domande sui dati saranno strategiche per una data azienda.

 

image_gallery63. Un’altra tendenza a proposito dell’analisi dei dati, riguarda l’aumento necessario della velocità di processamento dei dati, per estrarne le informazioni significative. Si andrà verso una sincronizzazione tra raccolta dei dati e decisione strategica aziendale.

 

 

image_gallery54. Non servono più canali o strumenti sociali per gli impiegati, serve una maggiore integrazione degli strumenti di condivisione e collaborazione nel lavoro stesso (ovvero sia nei processi di lavoro e nei software utilizzati). L’abilità nell’utilizzo di questi strumenti diventerà sempre di più una parte strutturale, non accessoria, del lavoro.

 

 

image_gallery45. Sarà sempre più veloce la valutazione della probabilità di successo di un nuovo progetto, grazie agli strumenti di virtualizzazione offerti dal Software-defined Networking. In sostanza si tratterà di sganciare sempre di più l’hardware (le caratteristiche fisiche dei sistemi di progettazione) dal software, in modo che solo con strumenti software si possa riconfigurare virtualmente il sistema.

 

image_gallery36. La sicurezza in ambito informatico (data security, cybersecurity, network security…) sebbene notevolmente migliorata rispetto al passato, potrà fare passi da gigante, grazie a una nuova strategia: adattare la difesa alla minaccia. Si passerà da una semplice analisi del proprio sistema aziendale all’analisi delle persone che lo utilizzano; inoltre sarà sempre più forte la difesa attiva (grazie a sistemi capaci di sfidare i potenziali nemici, rendendo sempre più costoso, lungo e complicato bypassare le difese). Le tecnologie potranno far sapere a chi attacca un sistema che è “inseguito” o confonderlo con diversivi.

image_gallery27. Dalla semplice introduzione di servizi cloud si passerà a investire nel miglioramento del modo in cui i servizi cloud vengono utilizzati. Sempre più componenti aziendali saranno acquistate e utilizzate come servizi web, in modo da rendere l’organizzazione del lavoro sempre più agile, flessibile e scalabile. Il punto non sarà più, comunque, il passaggio al cloud computing (ormai acquisito), ma la capacità di embeddare i servizi cloud nel proprio business in modo da produrre gli effetti migliori sul mercato.

 

 


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