La notte degli archivi diventa anche digitale. La diffusione dei podcast inizia il 5 giugno

“Noi siamo la nostra memoria…” dice Jorge Louis Borges e uno dei luoghi deputati per conservarla, la nostra memoria, sono gli archivi. Per anni, per decenni, non sono stato considerati luoghi di cultura, ma luoghi dove il tempo si depositava insieme alla polvere. Poi sono arrivate le tecnologie digitali, Internet, la storia sociale e la public history, la multimedialità, lo storytelling…e anche gli archivi sono diventati oggetto di valorizzazione.

Tra le tante (non abbastanza) iniziative di valorizzazione, c’è La Notte degli Archivi.
Realizzato dall’Associazione Culturale Archivissima, il format della notte degli archivi giunge nel 2020 alla sua terza edizione. Pensato da sempre come occasione per valorizzare il patrimonio storico, artistico, culturale, industriale conservato negli archivi storici di istituzioni e aziende, la notte degli archivi ha coinvolto nelle diverse edizioni narratori d’eccezione che con le loro voci hanno portato alla luce luoghi densi di ricchezze inesplorate.
La notte degli archivi è online, un’occasione speciale che permette di valorizzare gli archivi grazie all’abilità narrativa degli ospiti, un modo per rileggere gli archivi da punti di vista nuovi.

Nel 2020 la notte degli archivi è diventata nazionale e rappresenta una grande possibilità per portare alla luce realtà sparse sul territorio. Il tema centrale di questa edizione sono le donne. Per celebrarne i successi di cui la storia è disseminata e per testimoniare l’importanza dei processi di trasformazione e cambiamento che in tantissimi ambiti le donne hanno saputo attivare.

Archivissima e La notte degli archivi prevedono un ricco palinsesto di trasmissioni sui canali social di Archivissima e su altre piattaforme. L’edizione 2020 vedrà così la nascita del primo ciclo di Podcast interamente dedicato agli Archivi, che verrà lanciato nei giorni del Festival e distribuito sulle principali piattaforme di ascolto (Apple Podcasts, Google Podcasts, iHeartMedia, Spotify…).
Dopo un confronto riguardo la natura dei contenuti che potessero essere fruiti da casa, Archivissima ha scelto di produrre dei podcast (da 8/10 minuti circa) che raccontino il materiale d’archivio ed il lavoro raccolto per il Festival e La Notte degli Archivi: al centro di questi podcast ci sarà la figura femminile, esattamente come sarebbe successo per gli eventi in programma.

Il programma è davvero densissimo ed è difficile dare dei suggerimenti di ascolto. In questi contesti così complessi, una riflessione che ci pare interessante riguarda la scuola ed è stata sviluppata dall’Archivio della Scuola Elementare “Antonio Stoppani di Milano”. Ve la suggeriamo…

Si inizia il 5 giugno…con i primi ascolti e le prime visioni!!!


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