Biotech: l’Italia non sta a guardare

Il settore biotecnologico è in pieno sviluppo. Ne parliamo con il presidente di Assobiotec

La biotecnologia in Italia è vitale e dinamica, e non solo là dove si fa ricerca. Nel nostro Paese ci sono 375 imprese specializzate in biotecnologie: in Europa se ne contano di più solo in Germania e nel Regno Unito. Le imprese italiane investono mediamente quasi un quarto del loro fatturato in ricerca e sviluppo: una percentuale elevatissima se si pensa che ad esempio nel manifatturiero la spesa in R&S è in genere pari ad appena l’1% del fatturato. Però le imprese italiane sono spesso piccole, e questo rappresenta un problema per la loro competitività. Inoltre agiscono in un contesto non sufficientemente favorevole né alle biotecnologie né all’innovazione. In occasione dei 25 anni di Assobiotec, si è discusso del potenziale dell’industria biotecnologica in Italia: delle sue grandi possibilità di sviluppo, e dei rischi che questo sviluppo venga soffocato.
Ne abbiamo parlato con Alessandro Sidoli, presidente di Assobiotec, l’Associazione nazionale per lo sviluppo delle biotecnologie, e con Renato Ugo, il fondatore di Assobiotec.


Contatti

Assobiotec
Via G. da Procida 11
20149 Milano
Tel. 02 34565306
www.assobiotec.it

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