La BIO e.r.g. ha individuato un metodo che abbatte i costi di produzione del destrano, moltiplicandone le opportunità di sfruttamento

Abbattere i costi di produzione di alcuni elementi può servire a rendere il loro utilizzo possibile anche in settori in cui non si erano mai utilizzati prima.
BIO Erg, una start up nata da uno spin off dell’Università Politecnica delle Marche, ha individuato un metodo per abbattere i costi di produzione del destrano, un composto piuttosto versatile grazie alle sue svariate proprietà. Il destrano è infatti un polisaccaride a struttura ramificata costituito da residui di D-glucosio, prodotto da colture microbiche di batteri lattici in mezzi di coltura arricchiti di saccarosio.
Come polimero ha reazione neutra, solubilità in acqua, biocompatibilità, biodegradabilità e stabilità chimico-fisica. Fino a oggi, per i relativi alti costi di produzione, era stato utilizzato principalmente in medicina, in casi particolari, o nella sintesi di farmaci. Ora, con questo innovativo processo low cost, potrà essere usato anche nel settore alimentare, per esempio nella produzione del pane (ne aumenta la morbidezza), nei gelati e nei prodotti da pasticceria (migliora la stabilità del prodotto, evitando la cristallizzazione degli zuccheri), nell’industria casearia e nella conservazione degli alimenti surgelati, ma anche nel settore della cosmesi. Non solo. E’ anche allo studio una sua possibile applicazione nei processi di trattamento delle acque.
Ce ne parla Giulia Cinti, CEO di BIO erg, intervistata da Daniele Bettini.


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