Ecres- Creid: il diabete non è più nemico dello sport

Il progetto consente a ragazzi con diabete di Tipo1 di praticare attività fisica in sicurezza

Selezionato tra i 265 progetti nazionali più innovativi nell’ambito dell’iniziativa “Italia degli innovatori” (promossa dalla Presidenza del Consiglio dei ministri), ECRES – CREID  (Exercise carbohydrates requirement estimating system – Carbohydrate requirement estimating instrument for diabetics) si traduce in un algoritmo di calcolo; un software che può essere installato sul cellulare oppure nel cardio-frequenzimetro per consentire a ragazzi, affetti da Diabete di Tipo 1, di praticare attività fisica in totale sicurezza, senza correre il rischio di spiacevoli crisi ipoglicemiche dovute proprio allo sforzo.  Una volta inseriti i propri dati personali nel programma (età, terapia seguita per il diabete, orario dell’ultima iniezione di insulina, tipologia di attività fisica che si intende praticare, durata prevista per lo sforzo, etc.) il software è in grado di fornire all’utente, in tempo reale, l’esatta quantità di carboidrati che è necessario assumere in previsione dell’attività fisica programmata, onde evitare crisi oppure pericolosi sbalzi della glicemia, e tramite un segnale acustico/tattile /visivo il software avvisa il paziente in caso di pericolo.
La maggior parte dei soggetti diabetici tende ad avere concentrazioni di insulina troppo alte durante la giornata per poter fare attività fisica, o comunque più rilevanti rispetto a  ciò che accadrebbe in un soggetto sano, e la conseguenza è che questi stessi pazienti rischiano un eccessivo abbassamento della glicemia ogni volta che si muovono. Il calo di zucchero porta poi generalmente all’assunzione di glucosio attraverso il cibo per compensare lo sbalzo, con la conseguenza che, alla fine, la glicemia si alza eccessivamente originando il cosiddetto effetto yo-yo, andando quindi su e giù continuamente, senza mai riuscire a raggiungere una situazione reale di equilibrio.
L’innovazione del progetto è connessa al software, unico nel suo genere, nato proprio per evitare queste situazioni e per consentire ai ragazzi giovani di fare sport, essenziale per poter tenere sotto controllo gli zuccheri nel sangue ma spesso evitato proprio per la paura di incorrere in pericolose crisi e per l’incapacità di assumere la giusta dose di carboidrati richiesta da uno specifico tipo di attività fisica.


Contatti

Maria Pia Francescato
Dip. di Scienze mediche e biologiche
Università di Udine
Cellulare: 3461292412
maria.francescato@uniud.it

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