Imprese e università: un rapporto irrisolto

Perché le tecnologie 4.0 siano messe a terra serve un riallineamento degli incentivi tra Università e imprese. Dal 4T di Jacobacci & Partners la riflessione di Giuseppe Iannaccone, Ordinario di Elettronica presso l’Università di Pisa

Multidisciplinarietà, una parola chiave per l’attuazione delle politiche relative alle imprese 4.0. Essenziale perché essere 4.0 di per sé non vuol dire niente, se non imparare ad adattare al proprio business l’insieme delle nuove tecnologie. Tecnologie che stanno evolvendo velocemente in questi anni.

Vuol dire capire e mettere in rete anche tecnologie lontanissime tra loro, metterle a sistema o scoprire che l’unica soluzione per stare sul mercato è quella di stravolgere completamente il proprio business model.

I prodotti diventano servizi, a caccia di valore aggiunto: una chimera sempre più contesa in epoche terrorizzate dalla deflazione.

In questo contesto l’intervento di Giuseppe Iannaccone al 4T Tech Transfer Think Tank, organizzato a Roma dallo studio Jacobacci & Partners, pone l’accento sul difficile dialogo tra università e imprese (in particolare, in Italia, per le PMI). Questo per motivi strutturali, ma soprattutto a causa di un disallineamento degli incentivi. 4T Jacobacci & Partners 2017

Le università infatti premiano chi analizza la sua materia verticalmente, chi va in profondità e sposta, in una specifica disciplina, l’asticella un po’ più in là.

Il mondo dell’impresa, invece, cerca e riconosce chi trova delle soluzioni, chi riesce a mettere a sistema competenze e strategie per risolvere una specifica necessità.

Una distanza aumentata dalla dimensione delle imprese italiane che non hanno la forza di strutturarsi internamente per conoscere, approfondire e mettere a terra le tante nuove tecnologie che si stanno sviluppando.

Una riflessione che evidenzia le debolezza del sistema imprenditoriale italiano e che sottolinea la necessità di creare figure in grado di integrare i diversi sistemi/tecnologie. E che, a posteriori, spiega la corsa verso gli “ecosistemi” che caratterizza le strategie di molte multinazionali. Le quali non si propongono come risolutori di singoli problemi, ma come framework, abilitatori e piattaforme in grado di integrare infinite, o quasi, soluzioni.

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Giuseppe Iannaccone

4T Tech Transfer Think Tank

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