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SALF si riorganizza e si lancia sui mercati esteri

La produzione delle soluzioni di grande volume in flaconi (vetro e plastica) di SALF negli ultimi anni è cresciuta significativamente, ma potrebbe crescere ancora grazie alle esportazioni, settore nel quale l’azienda è ancora poco presente (circa il 5-6% del fatturato è destinato all’estero).
L’attuale sistema di programmazione e produzione è però nato per rispondere alle esigenze di un mercato abbastanza indifferenziato che, a parte la composizione chimica della soluzione, manteneva inalterato il contenitore (inizialmente solo di vetro) e la confezione.
La volontà di penetrare in nuovi mercati e la necessità di rispondere a una domanda sempre più variegata ha spinto la SALF a modificare la sua offerta: i flaconi non sono solo di vetro, ma anche di plastica (con conseguente necessità di diverso approvvigionamento e diverso metodo di sterilizzazione), le chiusure non sono solo di gomma e alluminio, ma anche di plastica, le etichettature, le marcature e le confezioni finali differiscono spesso sensibilmente tra loro. L’ampliamento dell’offerta di nuovi prodotti ha reso necessaria una migliore programmazione e una conseguente maggiore flessibilità di produzione, nonché una competenza tecnica degli operatori sempre maggiore e diversificata.

Aldo Angeletti e Paride Luponi presentano le innovazioni apportate attraverso il progetto Value, finanziato con il fondo strutturale europeo, il cui scopo è rinnovare il modello organizzativo di SALF per rispondere in maniera più efficace alle nuove esigenze, per stimolare e favorire la crescita professionale degli addetti, il loro coinvolgimento e la loro partecipazione attiva all’individuazione e al superamento dei problemi tecnici e organizzativi di volta in volta riscontrati.

L’effetto atteso dallo sviluppo del progetto è quello di ridurre gli stock di magazzino (10%), incrementare l’efficienza produttiva (15%), ridurre i tempi di approvazione del servizio qualità (20%), ridurre i costi della produzione interna (5-10%),ridurre i tempi di attraversamento (15%) e di approntamento/modifica delle linee produttive (20%).

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Innovazione e competitività in Lombardia, il Programma Operativo Regionale

 


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