Luciana Lazzeretti: l’industria culturale

Prosegue l’indagine di Triwù sul rapporto tra cultura, sviluppo, progresso e città intelligenti

Triwù ha incontrato Luciana Lazzeretti, professore ordinario di Economia e Gestione delle Imprese e direttrice del Corso di Perfezionamento in Economia e Gestione dei Beni Museali e Culturali presso l’Università degli Studi di Firenze. Abbiamo deciso di incontrarla soprattutto perché di recente Lazzeretti ha curato, per la Routledge, un volume collettivo dal titolo Creative Industries and Innovation in Europe.

Al centro del volume è il rapporto tra economia, società e cultura; un rapporto che viene declinato in molti modi: dalla definizione della geografia delle imprese culturali in Europa al ruolo che queste possono rivestire nella crescita economica, senza dimenticare – specie in tempi di crisi – il loro riflesso sul progresso sociale.

Dall’incontro con Lazzeretti è emerso un quadro articolato, problematico, talvolta anche critico. Naturalmente una maggiore focalizzazione ha ricevuto il contesto italiano: Lazzeretti ci ha spiegato come una specificità del tessuto culturale in Italia sia data dal suo carattere distribuito, non concentrato in uno o pochi nuclei urbani, ma diffuso in città di piccole e medie dimensioni sparse per la penisola. Un altro punto importante toccato nell’intervista è relativo alle città e al loro ruolo di concentratori, aggregatori di esperienze culturalmente rilevanti. L’industria culturale e creativa è parte della trasformazione delle città in centri smart ed è essenziale per conferire loro resilienza: la capacità di accogliere gli stimoli in modo elastico, adattandosi, trasformandosi senza snaturarsi, ma conservando la propria identità storico-culturale.

Ricordiamo le tappe precedenti delle indagini di Triwù sul rapporto tra economia, cultura e sviluppo, legate anche al manifesto “Niente cultura, niente sviluppo” promosso dalla Domenica del Sole 24 Ore:

  • QUI trovate le lezioni di Michele Trimarchi, Stefano Baia Curioni e Pier Luigi Sacco sugli Stati Generali della Cultura.
  • QUI trovate l’intervista a Pier Luigi Sacco
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