La storia di Fluidmesh, una start up di successo

Intervista a Umberto Malesci, CEO di Fluidmesh, azienda specializzata nella produzione di sensori per la video-sorveglianza

A fondare Fluidmesh, nel 2005, sono stati quattro ventenni. Alcuni studiavano al Politecnico di Milano, altri al Mit di Boston. Tutti ingegneri. La loro idea era quella di produrre un sistema di trasmettitori radio per la video-sorveglianza che garantisse la stessa efficienza dei sistemi via cavo, ma che potesse essere basato interamente su reti wireless. Così è nata Fluidmesh.

All’inizio, ci ha raccontato Malesci, i finanziamenti erano pochi e scarni: qualche agevolazione da parte di enti pubblici italiani, qualche banca e soprattutto i primi clienti, disposti a pagare molto i primi modelli del prodotto, finanziando così la ricerca e lo sviluppo dell’azienda. Decisiva è stata la vittoria, nel 2010, della Mind the Bridge Business Plan Competition. Poi sono arrivati investimenti più sostanziosi, da parte di alcuni fondi di Private Equity di Chicago, che hanno permesso la fusione con il gruppo AvrioRMS e la nascita di Carrick Bend, di cui oggi Malesci e vice chairman.

A fare la differenza, nell’affrontare le difficoltà tipiche di una nuova realtà imprenditoriale, è stata per Fluidmesh la capacità di mettere assieme le forze, tenendo un piede in Italia, uno in America. Fluidmesh è oggi una startup di successo, la cui storia esemplifica molte delle difficoltà tra le quali le realtà imprenditoriali più giovani devono districarsi.

Contatti:

Umberto Malesci
Vice chairman di Carrick Bend
www.carrickbendco.com
www.fluidmesh.com

tel: 02-00616189
umberto.malesci@fluidmesh.com

 

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