In Italia la prima regolamentazione del fenomeno del crowdfunding, ormai emergente. Una scheda sintetica sulla normativa

Di Crowdfunding abbiamo già parlato a lungo, facendo anche il punto sull’inquadramento normativo di questo fenomeno, in straordinaria crescita. Ora la Consob – dopo aver steso e lasciato aperta a eventuali commenti una bozza di normativa – definisce regole esplicite e definitive. Per una volta l’Italia è la prima nazione a dotarsi di un regolamento in materia; oggetto della normativa, in modo particolare, è l’equity based ovvero quel tipo di crowdfunding rivolto alla raccolta di capitale di rischio per le imprese. In questo caso il finanziatore diventa azionista. Proprio in questo risiede la novità del provvedimento: la regolamentazione non riguarda il sostegno finanziario a un progetto, ma a un’azienda, come in una raccolta di capitali o di quote societarie attraverso internet. Di fatto esistono già numerose piattaforme crowdfunding per il finanziamento di progetti: Wired Italia ha pubblicato una prima indagine sulle piattaforme di crowdfunding che in Italia sono pronte per partire o hanno già avviato una propria attività.

Ecco una scheda riassuntiva dei punti del nuovo regolamento

ll regolamento è stato presentato alla sala del Mappamondo a Montecitorio durante l’evento “Tecnologia solidale” da Maria Mazzarella, responsabile divisione strategie regolamentari dell’organismo di controllo finanziario. Il regolamento Consob è in adempimento alla legge 221/2012 (derivante dal Decreto Sviluppo), che istituisce le start up innnovative (art. 25) e prevede la possibilità di raccogliere capitali di rischio attraverso il crowdfunding (art. 30).

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