Dal lecchese, una rete di aziende per promuovere le eccellenze del Made in Italy e far fronte alla crisi

«Dove prima c’era una grande impresa a coordinare il lavoro della filiera produttiva, dall’ideazione alla produzione di affascinanti e intelligenti opere di design oggi c’è la Regolo Style – Spiega Giorgio Villa coordinatore di Regolo Style – una rete di imprese nata per coniugare al suo interno la tradizione artigiana del settore del mobile e le più avanzate tecnologie nel campo della progettazione e della produzione».
In tre anni le aziende che ruotano intorno alla Regolo sono diventate 18 e sono riuscite a salvare una serie di know how che l’attuale crisi sta distruggendo. Lavorazioni artigianali che messe in rete e organizzate riescono a ricostruire quella che un tempo era la passata filiera produttiva che torna a essere remunerativa grazie all’inserimento di nuove tecnologie.

Cambiano sostanzialmente i prodotti elaborati: non più di massa e in serie, ma tagliati sulle specifiche esigenze di clienti sempre più abituati a ordinare lotti molto particolari. E in questo l’innovazione tecnologica, ormai slegata in alcune produzioni alle grandi dimensioni di scala, diventa patrimonio diffuso sempre più accessibile alle PMI che tornano a competere sui mercati internazionali. Sono l’esempio di questo impegno le particolari lavorazioni del marmo o le specifiche soluzioni adottate nel settore della nautica e dell’home-living.

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