RAEE: la seconda vita di apparecchi elettrici ed elettronici

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I rifiuti RAEE, una risorsa preziosa da gestire in ottica di economia circolare

“Quotidianamente ognuno di noi usa, quindi possiede, almeno 20 Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (AEE)” spiega Silvia Fiore, esperta in sostenibilità ambientale e Prof. Associato al Politecnico di Torino durante una conferenza TED.

I RAEE

RAEE rappresenta l’acronimo di Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche. Sono rifiuti riciclabili: devono essere distinti dai rifiuti solidi urbani e inviati a strutture di raccolta specifiche per il recupero e il riciclaggio.

Telefoni

Secondo le stime riportate dalla Professoressa Fiore, in media vengono prodotti 7 kg di RAEE per persona ogni anno, l’80% di questi è rappresentato dai grandi bianchi (frigoriferi, lavatrici, ecc.) e dai monitor.

I RAEE rispetto ai rifiuti solidi urbani rappresentano il 2% in massa, ma racchiudono il 70% delle componenti pericolose, come sostanze acide, organiche e metalli pesanti.
Accade che questi rifiuti arrivino, anche per via di mercati illeciti, in Paesi dove le normative sono inesistenti o inefficaci. In questo caso i RAEE costituiscono una grave minaccia per la salute dell’uomo e dell’ambiente.

Tasti

Dove portarli

In Italia esistono:

il CENTRO DI COORDINAMENTO RAEE, punto di riferimento per tutta la filiera di gestione dei RAEE domestici.
I SISTEMI COLLETTIVI, consorzi che hanno il compito di ritirare e gestire i RAEE domestici. Sono associazioni volontarie o società senza fini di lucro fondate e finanziate dai produttori di AEE tramite l’ECO-CONTRIBUTO. Si tratta di un importo addizionato al prezzo di vendita dei loro prodotti.

Ogni cittadino può portare gratuitamente i propri RAEE negli oltre 4000 centri di raccolta comunali, oppure è possibile usufruire del servizio “1 contro 1” o “1 contro 0”.
1 contro 1: nel momento in cui il cittadino acquista una nuova apparecchiatura ha il diritto di richiedere al rivenditore il ritiro GRATUITO della vecchia apparecchiatura equivalente di cui vogliono disfarsi – cioè se compro una nuova lavatrice posso chiedere il ritiro di quella vecchia – anche a domicilio.
1 contro 0: i cittadini possono conferire ai Punti Vendita i RAEE di piccole dimensioni gratuitamente e senza obbligo di acquisto.

Secondo un rapporto svolto dal Centro di Coordinamento RAEE, nel 2021 i Sistemi Collettivi hanno ritirato e avviato al corretto smaltimento 385.258 tonnellate di RAEE (+5,3% rispetto al 2020) che corrisponde a una raccolta pro capite di 6,46 kg/ab.

batterie

Una gestione ottimale dei RAEE dovrebbe prevedere:

– il 100% dei RAEE intercettati, separati dai rifiuti solidi urbani;
– il recupero delle componenti riparabili e riutilizzabili;
– la separazione delle componenti riciclabili da quelle pericolose, per garantire la tutela dell’ambiente e la salute degli operatori;
– lo sviluppo economico tramite la creazione di posti di lavoro.

Economia circolare

In un’ottica di economia circolare si punta al recupero di materie prime secondarie – come i metalli – e materie prime critiche. Queste ultime sono sostanze per cui l’Europa dipende quasi totalmente da Paesi extra europei. Per esempio, le schede elettroniche a circuiti stampati dei telefoni cellulari e degli elettrodomestici contengono alcuni grammi di rame, frazioni di oro e argento, e vari metalli preziosi. Invece negli schermi neri dei monitor sono contenute terre rare.

circuiti

“Si è stimato che, nel mondo, ogni anno, si possono ricavare 55 miliardi di euro dal recupero delle materie prime dai RAEE” afferma la Professoressa Fiore.
Inoltre, in Italia, il Decreto 10 giugno 2016 n.140, o decreto ‘Eco-design’, obbliga i produttori di AEE a implementare strategie di progettazione che tengano presente:

– l’uso di materiali riciclabili e biodegradabili;
– la riduzione della quantità e della diversità dei materiali;
– l’aumento della riciclabilità del prodotto e delle sue componenti;
– la limitazione dell’uso di sostanze pericolose e l’ottimizzazione del disassemblaggio dei prodotti.

È necessario facilitare le operazioni di riutilizzo e recupero dei RAEE e sostenere il mercato dei materiali riciclati anche per la produzione di nuove AEE.
In tale ottica, i produttori di AEE devono favorire azioni volte a:

– aumentare la durata e l’affidabilità del prodotto;
– facilitare la manutenzione e la riparazione;
– facilitare lo sviluppo tecnico e la progettazione modulare dei prodotti.

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