Tinkering, le radici della creatività

Una immersione nella Tinkering Zone del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia

Si chiama Tinkering ma, attenzione, non c’è un errore di scrittura. La parola non è “Thinkering”: qualcosa di incomprensibile, ma che comunque avrebbe a che vedere con il “pensare”. No, non manca una “h”. E comunque con il pensare ha invece molto a che fare. Una traduzione corretta di Tinkering – ne parliamo nei video – può essere il buon vecchio “smanettare”, che qui va inteso nel senso più lato della definizione. In breve: costruire degli oggetti che siano la premessa a qualunque loro evoluzione concreta. Per esempio: si possono costruire ingranaggi che non fanno funzionare nessuna macchina, ma che allo stesso tempo contengono una sostanziale – consentiteci il neologismo estremo – ingranaggitudine. E così si può procedere verso l’elettricismo, il plasticismo e via dicendo.

Vane esercitazioni? Tutt’altro: alla radice di ogni invenzione c’è l’inventare, una conoscenza che parte da lontano prima di diventare un oggetto concreto, un’idea realizzata.

Qui ci sono due video. Consiglio: guardateli nell’ordine, e tutto diventa più chiaro.

1) Introduzione al Tinkering

Videointervista a Maria Xanthoudaki, Direttrice dei servizi educativi del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano, e a Stefano Buratti, Responsabile della Tinkering Zone del Museo. A cura di Federico Pedrocchi.

2) Visita guidata nella Tinkering Zone del Museo!

Visita al Laboratorio Tinkering del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano con Patrizia Cerutti, Responsabile programmi educativi del Museo. A cura di Federico Pedrocchi.

Per saperne di più, visita la pagina web dedicata!


CONTATTI

Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia
Via S. Vittore, 21
20123 – Milano
02.48.555.1
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